Fantasy On Ice 2019: Rika Kihira e Yuzuru Hanyu

Piccola tappa nel percorso di rivisitazione della carriera di Yuzuru Hanyu, anche se da adesso, per motivi personali, procederò con più calma. Però dopo qualche giorno di imprecazioni (ISU: vogliamo più qualità nel pattinaggio. DOMANDA: come spingiamo gli atleti a perfezionare la tecnica? ISU: aumentando il valore dei salti sottoruotati! IO: meglio che non dico niente perché altrimenti potrei essere molto poco diplomatica) è arrivato un raggio di sole: Fantasy On Ice 2019. Problema legato all’evento: È in Giappone. Perché il Giappone è così lontano? Andarci non è esattamente semplice o economico, il che significa che mi devo accontentare di quel che arriva tramite internet. Per ora qualche commento e spezzoni di esercizi, non vedo l’ora di poterli ammirare nella loro interezza.

Notizia del giorno: Yuzuru Hanyu ha provato il quadruplo Lutz. Che sia caduto è un dettaglio, non sempre i salti riescono e la pista dello show non è come una pista da gara, il punto è che lo ha provato. È una buona notizia? Probabilmente sì, significa che sta meglio, anche se sappiamo che la sua caviglia non sarà mai più quella di una volta. Ho fiducia in lui? Nelle sue doti si, nel suo spirito di autoconservazione un po’ meno. Mi devo preoccupare? Sì, mi preoccuperò per lui finché continuerà a gareggiare.

Detto questo… su Twitter ho trovato un breve video. Prima c’è Rika Kihira, e qualcosa mi dice che anche lei ci farà vedere ottime cose, e poi Yuzuru Hanyu. Ho visto diverse foto di un’intensità notevole, e qualche scena che qui non compare, ma il gesto finale del lancio del guanto è straordinario. Il campione è lui, indipendentemente da tutto il resto.

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Yuzuru Hanyu: World Championship 2013

Se si guardano i risultati ottenuti da Yuzuru Hanyu non si può che rimanere colpiti dalla sua straordinaria carriera. Due oro olimpici – l’ultimo a riuscirci prima di lui era stato Dick Button nel 1948 e 1952, ma era un’altra epoca – due ori, tre argenti e un bronzo in sette partecipazioni al Campionato del Mondo, quattro ori (consecutivi) e un argento in sei partecipazioni alle finali di Grand Prix, sempre sul podio nelle ultime 22 competizioni internazionali disputate e,con l’eccezione di una competizione a squadre, sempre sul primo o secondo gradino. E la striscia sarebbe certamente stata più lunga se si fosse fatto male meno spesso.

Gli infortuni, già. Ne ha subiti una quantità tale che basterebbero per tre-quattro atleti… Un anticipo c’era già stato al Campionato del Mondo del 2012, dove comunque era arrivato terzo. In quell’occasione si era slogato la caviglia destra negli allenamenti il giorno prima dello short program. Per gareggiare ha preso antidolorifici? Non lo so, non ho trovato nessun accenno in proposito. Dopo la finale di Grand Prix 2012, dove era arrivato secondo, gli era venuta una febbre con vomito che lo aveva tenuto fuori dal galà. Aveva condizionato anche la sua prestazione? Probabilmente no, ma non si può esserne sicuri. La porta contro cui è andato a sbattere fra il programma corto e il programma libero del Four Continents Championship del 2013, e che gli ha procurato un taglio sopra l’occhio destro, bene non gli ha fatto. E poi c’è stata la febbre subito dopo quella gara. Due settimane senza poter scendere in pista, quando è tornato, con Brian Orser assente perché era con Nam Nguyen al Campionato del Mondo Junior, si è allenato con tale foga da farsi male al ginocchio sinistro. Dopo il Campionato del Mondo gli avrebbero diagnosticato una tendinite. Altra settimana di riposo forzato, poi allenamento leggero per una settimana prima dello short program del Campionato del Mondo 2013:

Da campione giapponese sentiva la responsabilità di ottenere tre posti per il Giappone per le Olimpiadi del 2014. Negli allenamenti prova a proteggere il ginocchio sinistro. Risultato? Si sloga la caviglia la caviglia destra. Quella su cui si effettuano tutti gli atterraggi, la stessa dell’anno prima. La stessa alla quale si farà male nell’autunno del 2017 e nell’autunno del 2018. Già dopo questo Campionato del Mondo i dottori per quella caviglia parlano di infortunio cronico. Ed è la caviglia l’unica cosa che, secondo me, potrebbe impedirgli di realizzare in futuro ciò che ha in mente. Se avessi fede pregherei, ma le mie uniche fesi sono in lui e nelle divinità dei romanzi fantasy. Magari il Folgopadre può fare qualcosa per impedirgli di farsi male di nuovo…

Con due gambe infortunate opta per l’unica cosa che gli consenta di muoversi: antidolorifici. In dose minima, in modo da non perdere totalmente sensibilità nei piedi, e la sua sofferenza si vedrà a fine programma:

Lo stesso programma senza i sottotitoli in giapponese:

Ovviamente non è in condizione di disputare il galà. Per lui il Mondiale finisce qui, con il terzo posto nel libero e il quarto complessivo.

La cerimonia di premiazione delle small medal:

L’amicizia fra Yuzu e Javi è meravigliosa, anche se capisco il perché del ritiro di Javi mi spiace non vederlo più in gara o in momenti come questo.

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Yuzuru Hanyu: Four Continents Championship 2013

Four Continents Championship 2013. Poco prima di questa gara Javier Fernandez vince il suo primo Campionato europeo e chiede al suo amico Yuzuru Hanyu di tornare in Canada con una medaglia uguale alla sua:

Il programma corto (non ho trovato un video di buona qualità):

I salti quadrupli sono difficili? Forse, ma a volte passare dalle porte può essere ancora più difficile. Il cerotto che si trova sopra l’occhio destro di Hanyu, e che nasconde un taglio, prova che a volte oltrepassare una porta in albergo può essere molto complicato. Il libero:

Con tre salti aperti in volo, il Salchow, il toe loop della prima combinazione e il Lutz finale, e GOE inferiori rispetto al solito, esegue il terzo libero e si piazza complessivamente al secondo posto. La premiazione:

L’allenamento per il galà. Quello con cui scherza di più è Misha Ge. Adoro vedere i momenti di divertimento al di fuori della tensione della gara:

L’apertura del galà:

Il galà. Ovviamente Hana Ni Nare:

La passerella finale:

 

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Yuzuru Hanyu: Campionato giapponese 2012

Se fino a ora Yuzuru Hanyu ha inseguito i suoi connazionali più famosi ora inizia a mettere le cose in chiaro. Primo posto nel programma corto ai campionati nazionali giapponesi alla fine del 2012:

Il programma libero è solo il secondo, inferiore a quello di Daisuke Takahashi, ma la somma dei punteggi gli consente di diventare per la prima volta il campione nazionale:

Non ho trovato il video della premiazione, ma quello che ho letto è molto spiacevole. In uno dei commenti sotto il video una persona ha scritto

Takahashi fans were utterly terrible and impolite. They boo when Yuzuru was on the podium. Yes Yuzuru didn’t deliver a perfect FS but his SP gave him a good lead to win the overall score. It was heartbreaking to see Yuzuru in other clips, where he didn’t have any smile at all. In an interview several years later (I think it’s Worlds 2015), Yuzuru recalled his first victory in the Japanese Nationals where he felt bad even after winning his first national title.

Un altro commento si trova sotto il video della premiazione dell’NHK Trophy (https://www.youtube.com/watch?v=BYXGfvll_pc), evidentemente la persona che l’ha scritto ha scambiato una cerimonia con l’altra, ma le sue parole sono ugualmente dolorose:

This is not everything of this medal ceremony! I have seen the ENTIRE medal ceremony! It’s so awful to see how much Japanese paople hated and bued out 17 year young Yuzuru so he was ashamed and crying on his podium! Why you did it? You can never ever find someone bigger or better than Yuzuru in Japan! I’m so angry to see it!

Mi sarebbe piaciuto vedere anche la cerimonia di questa gara – per la verità vorrei vedere tutto ciò che fa Yuzuru, gare, allenamenti, premiazioni, galà, conferenze stampa (con sottotitoli), pubblicità, partecipazioni a eventi, vivere… ma questo è un altro discorso – ma non sono riuscita a trovarla. Però è davvero brutto che chiunque sia fischiato non perché ha fatto qualcosa di sbagliato ma perché è stato più bravo di qualcun altro. Ed è ancora più brutto quando i fischi li prende un ragazzo così giovane. Capisco il tifo, sono una tifosa anch’io, non capirò mai l’aggressione, fisica o emotiva, all’avversario.

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Yuzuru Hanyu: Grand Prix Final 2012

Con un secondo e un primo posto nelle gare di Grand Prix Yuzuru Hanyu si qualifica per la seconda volta per la finale. La gara si svolge a Sochi, sulla stessa pista in cui, di lì a un anno e mezzo, si svolgeranno le Olimpiadi, perciò è un’ottima occasione per iniziare a conoscere il porto.

Prima della gara:

Il programma corto:

Stavolta il record del mondo non è arrivato, l’atterraggio del Lutz non era perfetto e sul successivo toe loop è arrivata la caduta. È comunque il terzo programma della giornata. Dopo la prestazione, insieme a Pooh:

Prima del programma libero:

Il libero:

Si tratta del miglior libero della stagione, il secondo della giornata. Alla fine vince la medaglia d’argento. La premiazione:

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Yuzuru Hanyu: NHK Trophy 2012

Secondo record del Mondo per Yuzuru Hanyu con lo short program dell’NHK Trophy 2012:

Il free skate non è allo stesso livello ma non è neanche il disastro di Skate America:

La premiazione:

Se negli Stati Uniti per il gala aveva proposto Hello, I Love You, nel suo paese presenta Hana Ni Nare. È trascorso un anno e mezzo dal terremoto, ma certe ferite non si richiudono:

Vista la mia conoscenza del giapponese, sono molto felice del fatto che qualcuno si sia preoccupato di riproporre questo programma, in un’esibizione di Stars On Ice del 2014, con la canzone sottotitolata in inglese:

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Yuzuru Hanyu: Skate America 2012

Skate America 2012: primo record del mondo per Yuzuru Hanyu nello short program:

Highlights:

Il programma libero:

Ehm… diciamo che altre volte ha pattinato meglio. Per trovare un punteggio più basso bisogna tornare indietro di un anno, alla Cup of China. Frustrato dal risultato, terzo free skate e secondo finale anche se con lo short aveva accumulato quasi 12 punti di vantaggio su Kozuka, scrive su uno dei suoi taccuini “I’ll definitely win!”, frase che in futuro riguarderà più volte per ricordare i suoi propositi. Sì, decisamente lui vincerà. Ha solo bisogno di un po’ di esperienza in più.

L’esibizione:

 

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