Scott Hamilton e Brian Orser alle Olimpiadi del 1984

Scott Hamilton

Le Olimpiadi di Sarajevo del 1984 sono indissolubilmente legate a Jane Torvill e Christopher Dean. Il loro Bolero, che per la prima e credo unica volta nella storia del pattinaggio artistico (o danza, vista la disciplina praticata da Torvill & Dean) gli è valso un 6.0 da parte di tutti i giudici da un punto di vista artistico, è uno degli esercizi che hanno fatto la storia del pattinaggio. Non che il Paso Doble della danza originale non sia stato straordinario, ma alcuni esercizi riescono imprimere un effetto molto più forte nell’immaginario collettivo e nella storia della disciplina. Ma di Torvill e Dean parlerò in altre occasioni, li amo troppo per ignorarli. Alle spalle di Jane e Chris si sono piazzate altre coppie ormai mitiche come quelle formate da Natalia Bestemianova e Andrei Bukin e da Marina Klimova e Sergei Ponomarenko, ma anche le altre discipline hanno la loro bella collezione di campioni. Dovrebbe essere così, che le gare più importanti siano vinte dai migliori, ma non sempre questo accade. Nelle coppie di artistico hanno vinto Elena Valova e Oleg Vasiliev, mentre in campo femminile c’è stato il primo trionfo di Katarina Witt. Quello che mi interessa in questo momento, però, è il risultato della gara maschile.

Brian Orser

Ha vinto l’americano Scott Hamilton, che si è piazzato primo nelle figure obbligatorie e secondo sia nel programma tecnico che in quello libero. Secondo è arrivato il canadese Brian Orser, settimo nelle figure e vincitore delle altre due parti della gara. Delle figure obbligatorie, di cosa fossero e della loro importanza all’interno della gara ho parlato qui: https://sportlandiamartina.wordpress.com/2014/01/07/il-pattinaggio-artistico-e-le-figure-obbligatorie/, perciò ora non mi ripeto. Medaglia di bronzo al ceco Josef Sabovcik, quarto nelle figure, quinto nel programma corto e terzo in quello libero. Quinto, alle spalle anche del tedesco Rudi Cerne, un giovane Brian Boitano, alla sua seconda competizione davvero importante dopo il settimo posto dei Mondiali dell’anno prima.

Dal 1981, quando è diventato per la prima volta campione degli Stati Uniti, al 1984, quando, dopo aver conquistato il titolo olimpico, ha vinto per la quarta volta consecutiva il Campionato del Mondo, Hamilton non ha più perso una gara. Poi è passato al professionismo, e da quel campione che era è diventato una leggenda.

Brian Orser, già terzo ai Mondiali del 1983 alle spalle anche del tedesco Norbert Schramm (poi nono alle Olimpiadi del 1984), ha conquistato il primo dei suoi due argenti olimpici.

Il programma tecnico di Scott Hamilton alle Olimpiadi del 1984:

Il programma tecnico di Brian Orser:

Il programma libero di Scott Hamilton. Tecnicamente non è perfetto, ha mancato due salti, ma Scott è sempre bello da vedere:

Il programma libero di Brian Orser (l’esercizio inizia dopo 2:50’):

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