James Brown ai Campionati americani del 2014

 

James Brown

Sono un po’ troppi giorni che non inserisco niente sul blog perciò ora, visto che il tempo è quello che è, vedo di rimediare con una cosa rapida.

Nel pattinaggio artistico maschile negli ultimi anni ho tifato per il giapponese Daitsuke Takahashi, campione del Mondo nel 2010, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di quello stesso anno e argento ai Mondiali del 2007 e 2012. Alle ultime Olimpiadi ha un po’ pasticciato con i salti ed è finito sesto, ma le sue capacità interpretative rimangono comunque notevoli. Dopo di lui le mie attenzioni si concentrano sul canadese (io che tifo per un canadese? e da quando?) Patrick Chan e sullo spagnolo Javier Fernandez.

Il tifo per i canadesi è normale, ma Takahashi e Fernandez sono riusciti a farmi tifare per atleti la cui scuola, prima era davvero poca cosa. Il Giappone era messo un po’ meglio della Spagna, almeno in campo femminile, ma è sempre piacevole vedere qualcuno capace di sorprendere in senso positivo. Una delle sorprese dello scorso gennaio, e per questo uno dei miei sorvegliati speciali alle Olimpiadi di Sochi, è stato James Brown.

Brown è americano, quindi proviene da una scuola bella solida, ma fino a quel momento aveva gareggiato solo in competizioni giovanili piazzandosi terzo ai Mondiali del 2012 e secondo a quelli del 2013. Ai campionati americani fino a ora non aveva brillato, con due noni posti nel 2011 e 2012 e un ottavo nel 2013. Certo, fino a quando non è stato in grado di eseguire il triplo Axel, ai Mondiali junior del 2013, non poteva essere davvero competitivo.

Ai campionati americani di quest’anno ha eseguito il terzo programma tecnico, che gli è valso il punteggio di 87,47, alle spalle di Jeremy Abbott e di Richard Dornbush. Dornbush si è messo fuori gioco da solo eseguendo un pessimo programma libero, l’ottavo della giornata, Abbott ha eseguito il suo bell’esercizio e Brown ha mandato in delirio la folla. Il miglior libero della giornata è stato il suo, con il punteggio altissimo di 182,61, oltre 8 punti in più di Abbott che ha comunque vinto il titolo. Per Brown un bel 270,08 che gli è valso il secondo posto assoluto e la qualificazione olimpica. E alle Olimpiadi ha vinto il bronzo nella gara a squadre, riproponendo proprio quel libero che lo ha posto sotto i riflettori, ed è arrivato nono nella gara maschile. Non ha pattinato bene come agli Assoluti, ma intanto ha iniziato a calcare il ghiaccio delle piste più importanti. Se riuscirà a trovare la giusta continuità nei salti questo potrebbe essere un buon inizio per una bella carriera, perché le capacità interpretative senza dubbio ci sono.

Il libero di Brown ai Campionati americani del 2014:

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