Campionato del Mondo 1989: programma tecnico uomini

Dopo il ritiro di Brian Orser il titolo di campione canadese era vacante. Il favorito d’obbligo era Kurt Browning, secondo l’anno precedente e già capace di un sesto posto mondiale, di un ottavo posto olimpico e di entrare nel Guinness dei primati grazie a un salto quadruplo. L’anno prima si era piazzato terzo Neil Paterson, successivamente tredicesimo ai Mondiali e sedicesimo alle Olimpiadi, ma anche Paterson si era ritirato.
Le figure obbligatorie si sono concluse con Browning primo, Michael Slipchuk secondo e Norm Proft terzo, tutti e tre atleti del Royal Glenora Club. Slipchuk, ricordo, aveva già esperienza internazionale visto che era stato terzo ai Campionati candadesi del 1987 e ventesimo ai Mondiali di quello stesso anno, Mondiali in cui Kurt si era piazzato quindicesimo. Kurt ha mantenuto senza problemi la posizione vincendo i due successivi programmi. Nel libero ha eseguito il suo miglior salto quadruplo del momento, prendendo tre 5,9 per il valore tecnico e cinque per l’impressione artistica. Conquistando il titolo è anche diventato il secondo atleta canadese di vincere il titolo in tutte e tre le categorie: novice, junior e senior. Molti anni più tardi sarebbe riuscito a conquistare gli stessi titoli Patrick Chan.
Slipchuk si è piazzato secondo, Matthew Hall terzo. Kurt è stato scelto come capitano della squadra canadese che si sarebbe recata ai successivi mondiali. Fra le donne, ricordo, il titolo era andato a Karen Preson, al suo primo anno da senior. Nelle coppie di artistico avevano vinto per la prima volta Isabelle Brasseur e Lloyd Eisler, l’anno precedente secondi ai Nazionali, settimi ai Mondiali e noni alle Olimpiadi, risultati paragonabili a quelli di Kurt al di là di quel salto quadruplo che Browning sapeva eseguire e che aveva attirato i riflettori su di lui. I campioni di danza erano Karyn Garossino e Rod Garossino, già vicecampioni canadesi nei quattro anni precedenti e terzi nei due anni ancora prima, con piazzamenti che oscillavano fra il nono e l’undicesimo posto nelle quattro edizioni dei Mondiali a cui avevano già partecipato, e dodicesimi alle Olimpiadi del 1988.
I Mondiali del 1989 si sono svolti a Parigi. Sul posto erano presenti i genitori di Kurt, sua sorella e suo cognato, e la loro presenza gli è stata d’ispirazione. Del resto lui aveva vinto due competizioni importanti non troppi mesi prima, battendo pure Viktor Petrenko, quindi perché non provarci? Secondo i giornali Browning aveva dalla sua il salto quadruplo, Alexandr Fadeev l’esperienza e Christopher Bowman le capacità artistiche e interpretative. Un po’ più indietro veniva visto Viktor Petrenko, appena guarito da un problema inguinale.
L’importanza delle figure obbligatorie, che l’anno prima contribuivano al risultato finale per il 30%, era stata ridotta al 20%, con l’intenzione di eliminarle del tutto nel giro di due anni. Proprio quando Kurt era notevolmente migliorato e aveva iniziato ad apprezzarle, anche con il senno di poi è evidente che la cosa non ha influenzato particolarmente i suoi risultati. L’obiettivo era di piazzarsi fra i primi cinque, contro il dodicesimo posto dell’anno prima, in modo da poter pattinare nell’ultimo gruppo di merito. Detto-fatto: la classifica finale delle figure obbligatorie era
1 Alexandr Fadeev
2 Viktor Petrenko
3 Grzegorz Filipowski
4 Christopher Bowman
5 Kurt Browning
6 Daniel Doran
7 Petr Barna
8 Ralph Bighart
9 Daniel Weiss
10 Oliver Höner
Tutto come previsto e quindi facile? Mica tanto. Un articolo del Toronto Star datato 14 marzo 1989 e firmato Frank Orr sottolineava come negli allenamenti Browning fosse caduto sei volte provando il triplo Axel, anche se secondo Scott Hamilton quelle cadute erano dovute al fatto che i salti fossero così potenti da far ruotare troppo il pattinatore e da farlo andare oltre il momento giusto per l’atterraggio. Salti sovraruotati dunque, più facili da mettere a punto di quelli sottoruotati. Bisogna trovare il tempo giusto, ma l’energia c’è. Secondo Orr comunque visto che non basta un salto per fare un risultato Browning avrebbe dovuto essere felice di arrivare sul podio nel primo Mondiale in cui partiva avendo già l’attenzione su di lui. Non dimentichiamo che di atleti più titolati ce n’erano:
Alexandr Fadeev (oro mondiale nel 1985, bronzo nel 1984, 1986, 1987, oro agli Europei nel 1984, 1987, 1988, 1989, bronzo europeo nel 1983 e 1986, settimo alle Olimpiadi del 1984 e quarto a quelle del 1988 e con nove anni di esperienza a livello mondiale);
Viktor Petrenko (bronzo alle Olimpiadi del 1988, bronzo ai Mondiali del 1988, bronzo agli Europei del 1987 e del 1988 e con quattro anni di esperienza a livello mondiale);
Grzegorz Filipowski (bronzo agli Europei del 1985, dodicesimo alle Olimpiadi del 1984 e quinto a quelle del 1988, miglior piazzamento ai Mondiali un quarto posto nel 1988, nove anni di esperienza mondiale);
Christopher Bowman (settimo alle Olimpiadi del 1988, settimo ai Mondiali del 1987 e quinto a quelli del 1988, il che significa che aveva avuto le stesse esperienze importanti di Browning ma che gli era sempre arrivato davanti visto che in quelle gare Kurt si era piazzato ottavo, quindicesimo e sesto).
Nel programma originale Fadeev è caduto su un triplo loop, ma è comunque riuscito a eseguire il terzo programma della giornata. Secondo è stato Bowman, con un ottimo programma, primo Browning che, con quell’esercizio, è diventato il primo pattinatore capace di eseguire due tripli Axel in un programma originale. Dopo di loro si sono piazzati, nell’ordine, Barna, Filipowski e Petrenko, che secondo Kurt non era al meglio.
L’esercizio di Fadeev:

L’esercizio di Bowman:

Il programma di Browning, era stato coreografato da Kevin Cottam e già presentato alle tre gare autunnali dell’anno prima, Skate Electric, Skate Canada, NHK e ai Campionati nazionali. L’esercizio:

punteggio tecnico: 5,9 – 5,9 – 5,9 – 5,8 – 5,9 – 5,8 – 5,9 – 5,9 – 5,9
impressione artistica: 5,8 – 5,8 – 5,9 – 5,6 – 5,9 – 5,8 – 5,9 – 5,9 – 5,8
La classifica provvisoria, che combinava i risultati dei due programmi, vedeva ancora Fadeev al primo posto con Browning secondo, Bowman terzo, Filipowski quarto, Petrenko quinto e Barna sesto.

Advertisements
This entry was posted in pattinaggio and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s