Campionati del Mondo di pattinaggio artistico 1989: il galà

Kurt Browning a Champions on Ice 1989

Il galà si svolge a gare terminate, ed è l’ultima occasione per ammirare i migliori pattinatori del momento. Nel 1989 per me è stata la prima occasione, al di là di una manciata di donne viste il giorno prima.
Purtroppo su youtube non ci sono molti video relativi a quella giornata, e spesso quelli che ci sono non sono di ottima qualità. Della gara delle coppie di artistico ho trovato solo l’esibizione dei vincitori, Ekaterina Gordeeva e Sergei Grinkov. Ricordo che al secondo posto si erano piazzati Cindy Landry e Lyndon Johnston e al terzo Elena Bechke e Denis Petrov. Il video:

Il quarto classificato fra gli uomini è stato Alexandr Fadeev:

Terzo è arrivato Grzegorz Filipowski, di cui non ho trovato il video. Secondo Christopher Bowman:

Il titolo maschile è andato a Kurt Browning. La prima esibizione è stata su What a Wondeful World di Louis Armstrong, e ormai da parecchi anni io non posso più sentire quella canzone senza vedere davanti ai miei occhi Kurt che balla. La coreografia, come per i programmi di gara di quell’anno, è di Kevin Cottam.
Il testo della canzone:

I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I think to myself, what a wonderful world

I see skies of blue and clouds of white
The bright blessed day, the dark sacred night
And I think to myself, what a wonderful world

The colours of the rainbow, so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by
I see friends shakin’ hands, sayin’ “How do you do?”
They’re really saying “I love you”

I hear babies cryin’, I watch them grow
They’ll learn much more than I’ll ever know
And I think to myself, what a wonderful world
Yes, I think to myself, what a wonderful world

Oh yeah

L’esercizio: https://www.youtube.com/watch?v=JiWEtVKaNAA
Il suo secondo programma della giornata è stato decisamente meno classico: Sign Your Name/Dance Little Sister di Terence Trent D’Arby, ancora con coreografie di Kevin Cottam:

Lo avete ascoltato Scott Hamilton durante il commento? Scott Hamilton è uno dei miei pattinatori preferiti, i suoi passi erano semplicemente fenomenali, e quando ho scoperto che quel commentatore che mi piaceva tanto era lui mi è diventato ancora più simpatico. Bene, Scott ha ricordato che Kurt da un punto di vista tecnico era straordinario e che era stato il primo atleta capace di eseguire un salto quadruplo in una gara. Ma, al di là dell’aspetto tecnico, ha sottolineato la coreografia così wild, selvaggia, sfrenata, e decisamente impressionante. Questo dopo aver visto l’esercizio di Christopher Bowman, un altro che quando voleva sapeva fare cose tutt’altro che classiche. Pure io, con la mia ignoranza dell’epoca nel pattinaggio, ho capito che stavo vedendo qualcosa di straordinario. C’è da stupirsi che sia diventata una sua tifosa? E, a distanza di tanti anni, è ancora lui il mio pattinatore preferito. Non salta più come faceva all’epoca, ma le sue capacità espressive sono ancora più impressionanti di quanto non lo fossero i suoi salti di tanti anni fa. Hamilton ha ricordato l’impressione dell’anno prima, quando Kurt aveva eseguito quel quadruplo toe loop che lo aveva fatto entrare nella storia del pattinaggio artistico su ghiaccio, che quel ragazzo aveva ottime prospettive davanti a lui e che sarebbe diventato grande. In un anno, ha detto, è migliorato tantissimo, e ha acquisito una notevole maturità, al punto da poter dire che il “sarebbe diventato” grande è sparito, perché in quel momento Kurt “era già” diventato un grande. E a suo giudizio sarebbe migliorato ancora. Con il senno di poi, possiamo solo dire che ci aveva visto giusto.

Nella danza al terzo posto si sono piazzati i fratelli franco-canadesi Isabelle e Paul Duchesnay, e io sono contenta che abbiano deciso di gareggiare per la Francia e non per il Canada perché questo ha comportato la possibilità di vederli due volte all’anno, agli Europei e ai Mondiali, e non una sola volta come invece accadeva con Browning. Li adoravo, ma va notato che avevano anche un coreografo straordinario, Christopher Dean, una delle due parti della coppia Torvill-Dean e per qualche tempo anche marito di Isabelle. L’esercizio:

Secondi sono arrivati Maia Usova e Alexander Zhulin, ma anche qui niente video. E, tanto per gradire, non c’è neppure il video dei primi classificati, Marina Klimova e Sergei Ponomarenko. Per fortuna che altre manifestazioni sono coperte meglio da internet.

Anche degli esercizi femminili del galà quasi non sono stati caricati video. Ricordo con certezza di aver visto una giovanissima Surya Bonaly, decima classificata fra le donne ma presente all’esibizione parigina perché francese. Il pubblico le aveva tributato una vera e propria ovazione quando era scesa in pista, e visto che lei proveniva dal mondo della ginnastica artistica era capace di eseguire salti che nessun altro faceva. Il salto mortale all’indietro, per esempio. Diversi uomini lo fanno – in esibizione, perché in gara è proibito in quanto ritenuto troppo pericoloso – ma lei era l’unica capace di atterrarlo su un piede solo. Questo brevissimo video è di qualche anno più tardi, ma lo inserisco giusto per capire cosa era capace di fare Surya:

Terza fra le donne si era classificata Jill Trenary, di cui non ho trovato il video. Seconda Claudia Leistner:

Prima era arrivata Midori Ito. In questo video ci sono entrambi i suoi esercizi del galà, più un triplo Axel atterrato non nel migliore dei modi anche se il tentativo è lodevole:

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