Campionati europei di pattinaggio artistico 1990

Isabelle e Paul Duchesnay

Agli Europei del 1990 Ekaterina Gordeeva e Sergei Grinkov si sono presentati da campioni olimpici e mondiali in carica, mentre non avevano partecipato alla competizione continentale dell’anno prima. Ovvio che i favoriti fossero loro, anche se un programma tecnico non perfetto li aveva visti terminare la prima giornata di gara al terzo posto:

Con il libero hanno rimesso a posto le cose e portato a casa il titolo:

Larissa Selezneva e Oleg Makarov, campioni europei in carica hanno eseguito il secondo programma originale e il secondo programma libero, conquistando così la medaglia d’argento. Il programma originale era stato vinto da Natalia Mishkutenok e Artur Dmitriev, ma il terzo programma libero li ha portati a vincere solo la medaglia di bronzo. Della parziale delusione i due si sarebbero ampiamente rifatti in seguito.
Il programma libero (a 2’50’’ si vedono alcuni passaggi del progrmma tecnico, l’esercizio inizia dolo il 4° minuto):

La classifica finale:
1 Ekaterina Gordeeva / Sergei Grinkov, Soviet Union, 2.5 (3, 1)
2 Larisa Selezneva / Oleg Makarov, Soviet Union, 3.0 (2, 2)
3 Natalia Mishkutenok / Artur Dmitriev, Soviet Union, 3.5 (1, 3)
4 Peggy Schwarz / Alexander König, East Germany, 7.0 (4, 5)
5 Anuschka Gläser / Stefan Pfrengle, West Germany, 7.5 (7, 4)
6 Radka Kovaříková / René Novotný, Czechoslovakia, 8.5 (5, 6)
7 Ines Müller / Ingo Steuer, East Germany, 10.0 (6, 7)
8 Cheryl Peake / Andrew Naylor, United Kingdom, 12.0 (8, 8)
9 Catherine Barker / Michael Aldred, United Kingdom, 13.5 (9, 9)
10 Henriette Worner / Andreas Sigurdsson, West Germany, 15.0 (10, 10)
11 Katarzyna Głowacka / Krzysztof Korcarz, Poland, 16.5 (11, 11)
12 Saskia Bourgeois / Guy Bourgeois, Switzerland, 18.5 (13, 12)
13 Svetlana Dragaeva / Karel Kovar, Czechoslovakia, 19.0 (12, 13)

Nel 1984 Viktor Petrenko si era laureato campione del mondo Junior, ma per vincere una gara internazionale fra i grandi ha dovuto aspettare i Campionati europei del 1990. Fra quelle deu gare c’erano stati una serie di podi, compresi gli importantissimi terzi posti di Europei, Olimpiadi e Mondiali 1988 e un 1989 deludente, complice anche un infortunio che lo aveva costretto a saltare gli Europei e a disputare in Mondiale sottotono perché non in perfette condizioni fisiche. Nel 1990 Petrenko si è piazzato secondo nelle figure obbligatorie, terzo nel programma originale e primo nel libero, riuscendo così a conquistare il titolo.
Il libero:

Con il quarto posto nelle figure obbligatorie, il primo nel programma originale e il secondo in quello libero Petr Barna si è aggiudicato la medaglia d’argento.
Il libero:

Viacheslav Zagorodniuk, sesto nelle figure obbligatorie, secondo nel programma originale e terzo in quello libero, ha conquistato la medaglia di bronzo.

Questa la classifica finale:
1 Viktor Petrenko, Soviet Union, 3.6 (2, 3, 1)
2 Petr Barna, Czechoslovakia, 4.2 (4, 1, 2)
3 Viacheslav Zagorodniuk, Soviet Union, 6.6 (6, 2, 3)
4 Grzegorz Filipowski, Poland, 7.6 (3, 4, 4)
5 Richard Zander, West Germany, 10.8 (1, 9, 5)
6 Oliver Höner, Switzerland, 13.2 (8, 5, 7)
7 Daniel Weiss, West Germany, 13.6 (5, 6, 8)
8 Philippe Candeloro, France, 17.0 (17, 7, 6)
9 Ralph Burghart, Austria, 17.8 (7, 10, 9)
10 Peter Johansson, Sweden, 21.2 (11, 8, 12)
11 Ronny Winkler, East Germany, 23.6 (16, 12, 10)
12 Cornel Gheorghe, Romania, 27.2 (21, 13, 11)
13 Alessandro Riccitelli, Italy, 27.4 (10, 14, 15)
14 Henrik Walentin, Denmark, 28.4 (22, 11, 13)
15 Steven Cousins, United Kingdom, 29.0 (15, 15, 14)
16 Lars Dresler, Denmark, 30.4 (9, 18, 16)
17 Oula Jääskeläinen, Finland, 34.6 (20, 16, 17)
18 Alcuin Schulten, Netherlands, 35.2 (12, 19, 19)
19 Éric Millot, France, 35.4 (18, 17, 18)
20 Tomislav Čižmešija, Yugoslavia, 38.4 (13, 22, 20)

La competizione della danza era l’unica, al momento, in cui gli atleti più importanti erano tutti europei. Il titolo è andato a Marina Klimova e Sergei Ponomarenko, primi in tutte le fasi della gara. Peccato che i loro programmi degli Europei non ci siano, li ritroveremo più avanti ai Mondiali. Secondi – anche loro per tutta la gara – Maia Usova e Alexander Zhulin. Terzi si sono piazzati i fratelli franco canadesi Isabelle e Paul Duchesnay. Quarti dopo le figure obbligatorie, con il terzo programma originale e il terzo libero hanno agguantato il gradino più basso del podio. Il programma, Missing, coreografato da Christopher Dean, è uno di quelli importanti:

La classifica finale:
1 Marina Klimova / Sergei Ponomarenko, Soviet Union, 2.0 (1, 1, 1)
2 Maya Usova / Alexander Zhulin, Soviet Union, 4.0 (2, 2, 2)
3 Isabelle Duchesnay / Paul Duchesnay, France, 6.4 (4, 3, 3)
4 Klára Engi / Attila Tóth, Hungary, 7.6 (3, 4, 4)
5 Oksana Grishuk / Evgeni Platov, Soviet Union, 10.0 (5, 5, 5)
6 Dominique Yvon / Frédéric Palluel, France, 13.0 (7, 7, 6)
7 Susanna Rahkamo / Petri Kokko, Finland, 13.0 (6, 6, 7)
8 Anna Croci / Luca Mantovani, Italy, 16.0 (8, 8, 8)
9 Ivana Střondalová / Milan Brzý, Czechoslovakia, 18.0 (9, 9, 9)
10 Małgorzata Grajcar / Andrzej Dostatni, Poland, 20.0 (10, 10, 10)
11 Monika Mandikova / Oliver Pekar, Czechoslovakia, 22.0 (11, 11, 11)
12 Lynn Burton / Andrew Place, United Kingdom, 24.0 (12, 12, 12)
13 Krisztina Kerekes / Gabor Kolecsanszky, Hungary, 27.0 (13, 13, 14)
14 Ann Hall / Jason Blomfield, United Kingdom, 28.0 (15, 15, 13)
15 Petra Zietemann / Frank Ladd-Oshiro, West Germany, 29.0 (14, 14, 15)
16 Saskia Stahler / Sven Authorsen, West Germany, 33.0 (16, 16, 17)
17 Diane Gerencser / Bernard Columberg, Switzerland, 33.6 (17, 18, 16)
18 Michela Cesaro / Carlo Soave, Italy, 35.4 (18, 17, 18)
19 Petia Gavazova / Nikolai Tonev, Bulgaria, 38.4 (20, 19, 19)
20 Katarzyna Długoszewska / Andrzej Szaszor, Poland, 40.2 (19, 21, 20)

Fra le donne ha vinto Evelyn Grossmann, quinta nelle figure obbligatorie, seconda nel programma originale e prima nel programma libero.

Seconda si è piazzata Natalia Lebedeva, che aveva vinto le prime due parti della gara ma che, con un programma libero disastroso, si è dovuta accontentare della medaglia d’argento.

Terza è arrivata una rimontante Marina Kielmann, ottava nelle figure obbligatorie, quinta nel programma originale e seconda in quello libero. Il suo programma non c’è, in compenso c’è quello della quarta classificata, un’atleta che in seguito avrebbe ottenuto notevoli risultati: Surya Bonaly. Solo undicesima nelle figure obbligatorie, la giovanissima Surya alla sua seconda esperienza europea è riuscita a eseguire il terzo esercizio obbligatorio e il terzo esercizio libero.

La classifica finale:
1 Evelyn Großmann, East Germany, 4.2 (5, 2, 1)
2 Natalia Lebedeva, Soviet Union, 5.0 (1, 1, 4)
3 Marina Kielmann, West Germany, 8.2 (8, 5, 2)
4 Surya Bonaly, France, 9.2 (11, 3, 3)
5 Patricia Neske, West Germany, 9.4 (2, 6, 5)
6 Tanja Krienke, East Germany, 13.2 (12, 4, 6)
7 Natalia Skrabnevskaya, Soviet Union, 14.4 (3, 7, 9)
8 Tamara Téglássy, Hungary, 16.0 (9, 9, 7)
9 Carola Wolff, West Germany, 19.4 (7, 11, 10)
10 Larisa Zamotina, Soviet Union, 20.4 (19, 8, 8)
11 Hélène Persson, Sweden, 22.0 (10, 10, 12)
12 Beatrice Gelmini, Italy, 23.0 (6, 16, 11)
13 Željka Čižmešija, Yugoslavia, 26.8 (4, 12, 18)
14 Laetitia Hubert, France, 28.8 (20, 13, 13)
15 Emma Murdoch, United Kingdom, 30.6 (13, 14, 17)
16 Yvonne Pokorny, Austria, 30.8 (15, 18, 14)
17 Lenka Kulovaná, Czechoslovakia, 33.2 (17, 19, 15)
18 Maria Fuglsang, Denmark, 33.6 (14, 15, 19)
19 Michele Claret, Switzerland, 34.4 (16, 20, 16)
20 Astrid Winklemann, Netherlands, 39.8 (18, 21, 20).

 

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