Campionati del Mondo 1990: individuale femminile

Nel 1989, grazie a uno storico programma libero comprendente il primo triplo Axel della storia del pattinaggio artistico femminile, Midori Ito si era laureata campionessa del Mondo. Ma se nel 1989 era stata sesta nelle figure obbligatorie, il decimo posto del 1990 è risultato troppo difficile da recuperare. Il successo è andato alla campionessa americana e medaglia di bronzo dell’anno precedente Jill Trenary, prima nelle figure obbligatorie, quinta in un programma tecnico che l’aveva fatta precipitare fino al terzo posto e seconda in quello libero.
Il programma tenico:

Il programma libero:

Midori Ito era una di quelle atlete che non si poteva mai dare per morta. Decima nelle figure? Ok, con un primo posto nel corto e un primo posto nel lungo la medaglia d’argento è stata sua. Midori era semplicemente di un altro pianeta. Combinazione triplo Lutz-doppio toe loop, e un triplo Lutz con il braccio alzato, nessuna le si poteva minimamente avvicinare. Ricordo che Midori è l’atleta singola (il record assoluto appartiene a Jane Torvill e Christopher Dean con 68) che ha ottenuto il maggior numero di 6,0 in competizioni mondiali, dieci, tutti nel punteggio tecnico. Dietro di lei c’è Janet Lynn, medaglia d’argento ai Mondiali del 1973 e di bronzo a quelli del 1972, con sei 6,0, tutti ricevuti per la presentazione artistica.
Il programma tecnico:

Notare quanto Midori salti vicino alla balaustra, la pista sembrava troppo piccola per la sua velocità e la sua energia. E il triplo Axel del suo programma libero era di livello superiore a quello eseguito da parecchi uomini. Petr Barna, campione europeo e medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 1992, non lo sapeva eseguire. La Ito ha pattinato sulle musiche di Scheherazade.

Il galà:

Terzo posto per l’americana Holly Cook alla sua unica apparizione mondiale. Un quarto posto nelle figure e un terzo nel programma originale l’avevano temporaneamente fatta salire al secondo posto, il quarto libero l’ha piazzata definitivamente al terzo. Il programma tecnico:

Il programma libero:

Il galà:

Kristi Yamaguchi, come Midori Ito, ha eseguito delle figure obbligatorie disastrose piazzandosi solo nona. E, come lei, ha dimostrato la sua classe recuperando un bel po’ di posizioni. Non tante quante Midori, era più giovane e inesperta, ma quel che ha fatto è bastato per farmi diventare sua tifosa. Il secondo miglior programma tecnico è stato il suo, ma visto che su youtube non c’è piazzo qui quello che ha pattinato ai Campionati americani. Nell’occasione il miglior programma tecnico era stato il suo, mentre la classifica finale l’aveva vista piazzarsi seconda dietro alla Trenary e davanti alla Cook.

Nel programma libero si è piazzata terza dietro a Ito e Trenary, per un complessivo quarto posto:

È caduta due volte, vero, e se la caduta fosse stata una sola probabilmente avrebbe superato la Trenary nel libero e sarebbe arrivata alla medaglia di bronzo. E, incidentalmente, avrebbe aiutato la Ito a vincere un altro Campionato del Mondo. È caduta due volte ma non si è scoraggiata ed è andata avanti a presentare un ottimo programma dimostrando una grande grinta. Al di là degli errori ha fatto vedere cose eccellenti. Il suo galà:

La classifica finale:
1 Jill Trenary, United States, 5.4 (1, 5, 2)
2 Midori Ito, Japan, 5.6 (10, 1, 1)
3 Holly Cook, United States, 7.4 (4, 3, 4)
4 Kristi Yamaguchi, United States, 7.8 (9, 2, 3)
5 Natalia Lebedeva, Soviet Union, 9.2 (2, 4, 6)
6 Lisa Sargeant, Canada, 11.4 (7, 6, 5)
7 Patricia Neske, West Germany, 13.0 (3, 8, 7)
8 Evelyn Großmann, East Germany, 18.2 (12, 9, 8)
9 Surya Bonaly, France, 20.2 (15, 7, 10)
10 Marina Kielmann, West Germany, 21.2 (8, 15, 9)
11 Tamara Téglássy, Hungary, 24.0 (11, 11, 13)
12 Junko Yaginuma, Japan, 25.8 (19, 12, 11)
13 Beatrice Gelmini, Italy, 26.4 (6, 10, 18)
14 Yuka Sato, Japan, 28.0 (16, 16, 12)
15 Tanja Krienke, East Germany, 31.2 (13, 20, 14)
16 Sabine Contini, Italy, 31.2 (21, 13, 15)
17 Lily Lyoonjung Lee, South Korea, 31.6 (18, 14, 16)
18 Željka Čižmešija, Yugoslavia, 32.8 (5, 18, 20)
19 Helene Persson, Sweden, 36.4 (14, 23, 17)
20 Anisette Torp-Lind, Denmark, 38.4 (17, 21, 19)

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