Goodwill Games 1990: programma tecnico maschile di pattinaggio artistico

Kurt Browning in Hindu War Gods (non nella versione dei Goodwill Games ma non ho trovato foto di quella gara)

Dopo aver vinto per la seconda volta consecutiva i Campionati del Mondo nel 1990 Kurt Browning ha sentito il bisogno di un cambiamento, a partire da un nuovo coreografo. Non che non si fosse trovato bene con Kevin Cottam, ma sentiva che era importante cercare direzioni nuove. Così ha iniziato a lavorare con Brian Power. L’appuntamento di quell’estate, i Goodwill Games, all’inizio non era nei suoi programmi, ma quando ha saputo che ci sarebbero andati sia Viktor Petrenko che Christopher Bowman ha deciso che ci doveva essere anche lui.

L’atmosfera dei Goodwill Games gli ha ricordato più quella delle Olimpiadi, con atleti impegnati nelle più diverse discipline, che quella dei Mondiali. In Kurt. Forcing the Edge ha ricordato come fosse difficile concentrarsi sui suoi nuovi programmi, visto che abitualmente aveva tempo fino a ottobre per provarli prima di presentarli in pubblico, e che con l’eliminazione delle figure obbligatorie erano ancora più importanti che in passato.
Un’intervista a Browning e Bowman:

Il miglior programma originale è stato quello di Viktor Petrenko, definito perfetto dai commentatori ma purtroppo assente da youtube. So solo che ha eseguito una bellissima combinazione triplo Axel-triplo toe loop e come salto triplo un Lutz.

Il programma di Kurt è stato il secondo. Coreografato da Power su musiche di Alexandr Porfiryevich Borodin, Wolfgang Amadeus Mozart e Phil Collins, Hindu War God aveva una tematica seria che si discostava molto dai programmi più leggeri che Browning aveva pattinato fino a quel momento.
Il nuovo regolamento prevedeva che il salto triplo non potesse essere un Axel perché già c’era un doppio Axel obbligatorio, e questo non può certo aver fatto piacere a Browning che aveva nell’Axel un salto molto più solido che non nel Lutz o nel Flip pur essendo teoricamente più difficile. Petrenko aveva optato per il Lutz, e lo aveva eseguito alla perfezione, Browning per un più semplice Flip, e queste scelte possono fare la differenza, anche se la differenza maggiore l’ha fatta quella mano che Kurt ha messo a terra a metà della combinazione e che lo ha costretto a eseguire solo un doppio come secondo salto. E già è stato bravissimo a non cadere e a concludere la combinazione. Alla fine comunque Kurt si è dichiarato soddisfatto di come il pubblico ha accolto il programma, anche se non ha apprezzato molto il punteggio forzatamente abbassato da quell’errore, e io sono assolutamente concorde con gli spettatori (e pure con la giuria): l’esercizio è davvero bello, peccato solo per quella sbavatura.

Il programma:

Technical merit: 5,6 – 5,6 – 5,3 – 5,4 – 5,7 – 5,5 – 5,6
Artistic impression: 5,8 – 5,8 – 5,7 – 5,7 – 5,9 – 5,8 – 5,9

Un’intervista a Browning:

Bowman, che ha pattinato subito dopo Browning, ha mancato completamente la combinazione. Uno dei due salti doveva essere obbligatoriamente un triplo, l’altro poteva essere un triplo o un doppio, a seconda delle preferenze dell’atleta. Bowman ha eseguito solo un Lutz semplice seguito da un doppio toe loop, e quando un elemento obbligatorio non viene eseguito il punteggio si abbassa in modo molto netto. Fra l’altro l’unico commento a questo video presente su youtube spiega un interessante retroscena. Bowman, che era allenato da Frank Carroll (che qui vediamo seduto accanto a lui sul kiss & cry), nel periodo precedente alla gara era sparito per qualche tempo dicendo a Carroll che stava preparando il programma corto con Sarah Kawahara a Torrence, in California. Dopo l’esercizio, abbastanza inconsistente, Carroll aveva chiesto spiegazioni alla Kawahara, la quale gli aveva risposto che non aveva visto Bowman per 3-4 settimane. Cristopher non si era allenato affatto – ricordate l’intervista a Browning fatta prima della gara in cui Kurt aveva affermato che Bowman non sapeva come allenarsi? Appunto… – e aveva pure mentito al suo allenatore, cosa che ha portato alla rottura fra Bowman e Carroll.

L’esercizio:

Il terzo programma corto è stato quello di Viacheslav Zagorodniuk, quarto si è piazzato Paul Wylie con una caduta:

Quinto Todd Eldredge, sesto Christopher Bowman, settimo Michael Slipchuk, ottavo Grzegorz Filipowski.

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