Campionati Europei 1991 di pattinaggio artistico: le donne

69599Per anni la Germania (principalmente quella dell’Est) ha dominato la competizione femminile di pattinaggio artistico ai Campionati Europei. Katarina Witt ha vinto ben sei edizioni consecutive fra il 1983 e il 1988, portandosi a casa in quegli anni, già che c’era, due ori olimpici (1984 e 1988) e quattro mondiali (1984, 1986, 1987 e 1988), a dimostrazione che l’atleta più forte era lei. Dopo il suo ritiro il testimone è passato brevemente a un’atleta della Germania occidentale, Claudia Leistner, vincitrice degli Europei nel 1989 e seconda ai Mondiali dello stesso anno prima di ritirarsi pure lei, e poi a un’altra atleta dell’Est, Evelyn Grossman. A livello mondiale però la Grossman non si è mai distinta particolarmente, con due sole partecipazioni nel 1989 (settima) e nel 1990 (ottava). Il suo successo è rimasto l’ultimo, con la Germania capace di conquistare solo l’oro del 1990, due argenti (la stessa Grossman nel 1991 e Marina Kielmann nel 1992) e sei bronzi (tre Marina Kielmann nel 1990, 1991 e 1993, due Patricia Neske nel 1989 e nel 1992 e uno Tanja Szewczenko nel 1998) dopo il ritiro della Witt. Un dominio era finito, dominio quasi incontrastato che nelle 28 edizioni degli Europei ha visto le due metà della Germania conquistare complessivamente 18 ori (3 con Gabriele Seyfert, 3 con Christine Errath, 4 con Anett Pötzsch, 6 con Katharina Witt, 1 con Claudia Leistner e 1 con Evelyn Grossman), 11 argenti (2 con Gabriele Seyfert, 1 con Anett Pötzsch, 4 con Dagmar Lursch – sempre battuta dalla Pötzsch – 1 con Katharina Witt, 1 con Manuela Ruben, 1 con Evelyn Grossman e 1 con Marina Kielmann) e 9 bronzi (1 con Sonja Morgenstern, 1 con Anett Pötzsch, 1 con Christine Errath, 2 con Claudia Leistner, 2 con Patricia Neske e 3 con Marina Kielmann). Quasi la metà delle medaglie disponibili vinte da undici atlete diverse, solo nel 1971 e nel 1981 la Germania non ha conquistato neppure una medaglia. Nel 1991, anche se non lo potevamo sapere, l’impeto tedesco era agli sgoccioli. Due medaglie, un argento per la campionessa uscente Evelyn Grossman, e la conferma del bronzo per Marina Kielmann. L’oro però è andato a una ragazzina francese dalle incredibili capacità atletiche: Surya Bonaly.

Il pattinaggio della Bonaly non era raffinato ed elegante quanto quello di molte sue avversarie, ma a livello atletico nessuna poteva competere con lei. In questo era aiutata da una formazione negli anni giovanili nella ginnastica artistica. Il commento di Sandra Bezic durante il suo libero secondo cui le sarebbe piaciuto vederla smettere di saltare per sei mesi per imparare a pattinare è abbastanza indicativo della differenza fra il suo livello tecnico e le sue capacità interpretative, ma va detto che negli anni Surya non perderà nulla in atletismo e diventerà più completa a livello artistico. Dopo il ritiro di Debi Thomas alla fine del 1988 (il palmares della Thomas comprende un oro, un argento e un bronzo mondiale e un bronzo olimpico) lei è diventata l’unica pattinatrice di colore capace di competere a livello mondiale.

Surya avava esordito agli Europei nel 1989 piazzandosi ottava, mentre ai successivi mondiali era arrivata decima. Agli Europei del 1990 si era fermata ai piedi del podio, quarta, ai Mondiali dello stesso anno si era dovuta accontentare del nono posto. Dal 1991 però, e per i successivi cinque anni, tutte le atlete che lottavano per una medaglia avrebbero dovuto confrontarsi con lei.

Il programma tecnico di Surya Bonaly:

Il libero di Surya Bonaly:

Il galà di Surya Bonaly:

Il programma tecnico di Evelyn Grossman, programma che le aveva temporaneamente consentito di portarsi in testa alla gara:

Il programma libero di Evelyn Grossman:

Non ho trovato video di Marina Kielmann. In compenso c’è il programma corto della britannica Joanne Conway, il terzo miglior programma corto della gara:

Il libero di Joanne Conway:

La classifica finale:

1 Surya Bonaly  France
2 Evelyn Großmann  Germany
3 Marina Kielmann  Germany
4 Joanne Conway  United Kingdom
5 Patricia Neske  Germany
6 Lenka Kulovaná  Czechoslovakia
7 Yulia Vorobieva  Soviet Union
8 Natalia Gorbenko  Soviet Union
9 Simone Lang  Germany
10 Laetitia Hubert  France
11 Larisa Zamotina  Soviet Union
12 Sabine Contini  Italy
13 Anisette Torp-Lind  Denmark
14 Hélène Persson  Sweden
15 Nathalie Krieg   Switzerland
16 Zuzanna Szwed  Poland
17 Marion Krijgsman  Netherlands
18 Željka Čižmešija  Yugoslavia
19 Anita Markoczy  Hungary
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