Carolina Kostner: gli anni giovanili

Non ricordo con certezza che anno era quando ho visto per la prima volta Carolina Kostner. Si trattava di un’esibizione trasmessa in televisione (Italia 1?) e registrata da qualche parte nel nordest dell’Italia. Ricordo la commentatrice, che l’aveva presentata come una ragazzina molto promettente, e la mia incredulità prima di vederla sulla pista. Mi sembrava il classico elogio fatto all’atleta di casa, ma quando ho visto l’esercizio ho dovuto ricredermi. E gli anni non hanno fatto che confermare (seppure con alcuni momenti difficili) le qualità della pattinatrice.

Storicamente l’Italia non ha grandi credenziali nel pattinaggio artistico o nella danza su ghiaccio, anche se ultimamente si sta rifacendo. Grazie anche, doprattutto, alla Kostner.

Ne ho già parlato: una sola medaglia olimipica, il bronzo nella danza di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio datato 2002, tre mondiali (ancora Fusar Poli-Margaglio, oro nel 2001 e argento nel 2000, e l’anno dell’argento mi ero ugualmente sorpresa nello scoprire due italiani così bravi, e il mitico Carlo Fassi bronzo nel 1953) e dodici europee (Fusar Poli-Margaglio, un oro e due argenti fra 2000 e 2002, Fassi, due ori, un argento e due bronzi fra il 1950 e il 1954, e finalmente due donne, Rita Trapanese, argento nel 1972 e bronzo nel 1971, e Susanna Driano, bronzo nel 1977 e 1980).

Ora le medaglie sono notevolmente aumentate grazie ad Anna Cappellini e Luca Lanotte (oro mondiale ed eurpeo lo scorso anno e bronzo europeo nel 2013), Federica Faiella e Massino Scali (argento europeo nel 2009 e 2010), Samuel Contesti (argento europeo nel 2009) e Stefania Berton e Ondrej Hotarek (bronzo europeo nel 2013). E soprattutto grazie a Carolina. Il pattinaggio artistico italiano le deve davvero tanto.

Carolina ha iniziato a pattinare a 4 anni nel palazzetto di ortisei. Quando però il palazzetto è stato distrutto da una frana si è spostata a Obesdorf, dove nel 2001 ha iniziato ad allenarsi con Michael Huth, campione della Germania dell’Est nel 1988 e 17° agli europei e 23° alle Olimpiadi di quello stesso anno.

Nel 2001 la ragazzina – è del 1987 – ha partecipato per la prima volta ai Campionati del Mondo juniores, classificandosi undicesima. La gara è stata vinta dalla russa Kristina Oblasova, atleta che a livello internazionale si è vista davvero poco perché solo nel 2003 è riuscita a salire sul podio dei campionati nazionali. La conseguenza è stata una partecipazione agli euorpei conclusasi con un 16° posto. Seconda la statunitense Ann Patrice McDonough, al massimo quarta ai campionati nazionali (2003) e mai presente a quelli mondiali. Terza la finlandese Susanna Pöykiö, successivamente capace di conquistare un argento (2005) e un bronzo (2009) europeo a livello senior. Fra le altre  ragazzine presenti a quella gara ricordo Yukari Nakano, quarta (e quarta ai Mondiali nel 2008), Akiko Suzuki, settima (e bronzo ai Mondiali nel 2012) e Joannie Rochette, ottava (e argento ai Mondiali del 2009 e bronzo alle Olimpiadi del 2010). La Kostner, nona in qualificazione, ha eseguito il tredicesimo programma corto e il nono programma lungo, piazzandosi complessivamente undicesima. Lo stesso anno si è laureata campionessa italiana junior vincendo tutte le fasi della gara.

Nel 2002 i mondiali Juniores sono andati poco meglio. Vittoria per la McDonough, argento la Nakano, bronzo Miki Ando, che sarebbe diventata campionessa del Mondo senior nel 2007 e 2011. Nel 2003, nella finale del Grand Prix junior, la Ando sarebe diventala la prima – e per ora unica – atleta capace di eseguire un salto quadruplo (un Salchow) in una gara. Fra le altre atlete ricordo la Rochette quinta. Carolina con il nono programma corto e l’ottavo lungo alla fine si è piazzata decima. Lo so, detto così può sembrare un risultato strano, ma la classifica finale è data dalla combinazione dei due risultati e se c’è stato chi, come Louann Donovan, ha eseguito l’undicesimo corto e il quarto lungo e complessivamente si è piazzata sesta, o Stephanie Zhang, che ha eseguito il secondo corto e il decimo lungo ed è arrivata settima, o ancora Lauren Wilson, che ha eseguito il decimo corto e il settimo lungo e si è piazzata ottava, ecco che il risultato finale della Kostner si spiega. Il suo programma lungo:

Nel 2003 per Carolina sono arrivati il successo nei campionati italiani senior e il bronzo mondiale junior. Davanti a lei Yukina Ota, che non sarebbe mai riuscita a salire sul podio dei campionati giapponesi e non si sarebbe praticamente più vista a livello internazionale, e Miki Ando. Quarta si è piazzata Mai Asada, sorella maggiore della più famosa Mao. La Kostner in qualificazione aveva eseguito il miglior programma del suo gruppo. Ricordo che nelle qualificazioni le atlete sono suddivise in due gruppi ed eseguono il programma lungo. Solo le migliori 15 per gruppo si qualificano, con il punteggio che riparte da zero), gruppo di cui facevano parte sia la Ando (terza) che la Asada (seconda), mentre la Ota si era piazzata prima nell’altro gruppo.

La gara, per Carolina, era iniziata nel migliore dei modi, con il primo programma corto. Nel lungo però deve aver fatto qualche errore visto che è stato solo il quinto programma della giornata, cosa che ha consentito alla Oda (seconda nel programma corto, prima quel giorno e alla fine) e alla Ando (terza nel corto, seconda nel lungo e nella classifica finale) di superarla. E le è anche andata bene che la Asada, autrice del terzo programma lungo, aveva eseguito solo il settimo programma corto, cosa che le ha impedito di superarla.

La classifica finale:

Rank Name Nation Fact. Places QB QA SP FS
1 Yukina Ota Japan 2.6 1 2 1
2 Miki Ando Japan 5.0 3 3 2
3 Carolina Kostner Italy 6.0 1 1 5
4 Mai Asada Japan 8.0 2 7 3
5 Ye Bin Mok United States 9.8 2 5 6

Nel Grand Prix junior 2002-2003 la Kostner ha vinto la tappa francese davanti ad Alissa Czisny e Signe Ronka, si è piazzata quarta in quella cinese dietro a Miki Ando, Beatrisa Liang e Ye Bin Mok e ha vinto l’argento nella finale dietro alla Ota e davanti alla Ando (che nell’occasione ha eseguito il quadruplo Salchov).

Fra le grandi ha esordito agli europei con un quarto posto alle spalle di Irina Slutaskaya (per lei complessivamente un argento e un bronzo olimpico, due ori, tre argenti e un bronzo mondiali e sette ori e due argenti europei fra il 1996 e il 2006), Elena Sokolova (un argento mondiale nel 2003 e due argenti e un bronzo mondiali) e Júlia Sebestyén (campionessa europea l’anno successivo). La Kostner, terza nel suo gruppo di qualificazione, ha eseguito il settimo programma corto e il quarto programma libero.

Il programma libero:

Il gala:

Questa la classifica finale:

Rank Name Nation TFP QB QA SP FS
1 Irina Slutskaya Russia 3.0 2 2 1
2 Elena Sokolova Russia 3.0 1 1 2
3 Júlia Sebestyén Hungary 6.4 4 3 3
4 Carolina Kostner Italy 9.4 3 7 4
5 Elena Liashenko Ukraine 9.6 3 4 6
6 Galina Maniachenko Ukraine 12.4 6 5 7
7 Alisa Drei Finland 13.0 5 10 5
8 Viktoria Volchkova Russia 13.0 1 6 9
9 Susanna Pöykiö Finland 15.6 7 8 8
10 Elina Kettunen Finland 17.2 2 9 11

Ai successivi mondiali si è piazzata decima. Prima la grandissima Michelle Kwan (“solo” un argento e un bronzo olimpici ma anche cinque ori, tre argenti e un bronzo mondiali a partire proprio dal titolo del 2003), seconda Elena Sokolova, terza Fumie Suguri (un argento e due bronzi mondiali). Fra le altre atlete che hanno preceduto la Kostner hanno ottenuto risultati importanti Sasha Cohen, quarta (argento olimpico nel 2006 e due argenti e un bronzo mondiali), Viktoria Volchkova, quinta (quattro bronzi europei), Sara Hughes, sesta (carriera cortissima ma oro olimpico nel 2002 e bronzo mondiale nel 2001), Elena Liashenko, settima (un argento e due bronzi europei) e Shizuka Arakawa, ottava (oro olimpico nel 2006 e mondiale nel 2004).

Il programma corto della Kostner:

Il programma lungo:

La classifica finale:

Rank Name Nation TFP QA QB SP FS
1 Michelle Kwan United States 2.0 1 1 1
2 Elena Sokolova Russia 4.0 2 2 2
3 Fumie Suguri Japan 6.2 1 3 4
4 Sasha Cohen United States 7.2 3 4 3
5 Viktoria Volchkova Russia 9.2 3 5 5
6 Sarah Hughes United States 13.2 6 8 6
7 Elena Liashenko Ukraine 14.2 5 7 8
8 Shizuka Arakawa Japan 15.2 4 11 7
9 Jennifer Robinson Canada 15.2 2 9 9
10 Carolina Kostner Italy 17.0 9 4 11
11 Yoshie Onda Japan 23.8 4 12 15
12 Alisa Drei Finland 24.0 8 18 10
13 Ludmila Nelidina Russia 24.0 5 15 13
14 Júlia Sebestyén Hungary 24.0 10 10 14
15 Julia Lautowa Austria 27.0 12 17 12
16 Galina Maniachenko Ukraine 27.2 7 14 16
17 Joannie Rochette Canada 32.2 9 16 19
18 Fang Dan China 32.6 7 13 22
19 Sarah Meier  Switzerland 35.2 13 20 18
20 Mojca Kopač Slovenia 35.4 13 22 17
21 Jenna McCorkell United Kingdom 35.8 11 19 20
22 Anne-Sophie Calvez France 36.0 6 21 21
23 Anastasia Gimazetdinova Uzbekistan 41.0 8 23 24
24 Idora Hegel Croatia 43.2 10 27 23

È questo l’anno in cui ho visto per la prima volta pattinare Carolina Kostner? Credo di sì, anche se non ne sono sicura. Sono sicura però che è stato prima che iniziasse a raccogliere successi fra le grandi. Quella successiva carriera senior però parlerò altre volte visto che per oggi mi sono dilungata fin troppo.

Le foto provengono dal sito ufficiale della Kostner: http://www.carolina-kostner.it/I-Home.htm.

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