Carolina Kostner: il 2012

2011 finalmente ricco di soddisfazioni per Carolina Kostner dopo alcuni anni di buoni risultati (un secondo e un terzo posto mondiali, tre titoli europei e alte due medaglie, una d’argento e una di bronzo, sempre a livello europeo) alternati a cocenti delusioni, prime fra tutte le due Olimpiadi con un nono e un sedicesimo posto, ma anche due Mondiali in cui si è piazzata sesta e altri due in cui è scivolata al dodicesimo posto. Le critiche, nei suoi confronti, sono state feroci e in gran parte ingiustificate. Va bene esprimere la delusione per i risultati mancati, ma nel pattinaggio artistico il rischio di cadere è sempre molto alto, Carolina ha subito qualche infortunio che ne ha limitato le prestazioni, ha attraversato momenti difficili con cambi di allenatore (da Michael Huth in Germania a Chista Fassi negli Stati Uniti – con un Frank Carroll che in teoria avrebbe dovuto allenarla ma che in pratica non lo ha mai fatto – e di nuovo a Michael Huth) e già entro il 2010 è diventata la seconda atleta più medagliata nella storia del pattinaggio italiano dopo Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio (anche se sono due persone in questo caso li conto come uno perché pattinano in coppia). Fusar Poli-Margaglio hanno conquistato un bronzo olimpico, un oro e un argento mondiali e un oro e due argenti europei.

Kostner 2Gli unici altri italiani capaci di andare a medaglia ai Mondiali erano stati Carlo Fassi (bronzo nel 1953), Susanna Driano (bronzo 1978) e Federica Faiella e Massimo Scali (bronzo nella danza nel 2010). Ora il medagliere si è arricchito grazie alle coppie composte da Anna Cappellini e Luca Lanotte, ma è un successo arrivato dopo rispetto alla rinascita di Carolina.

A livello europeo c’era stata qualche medaglia in più, due ori, un argento e un bronzo per Fassi (sempre meno di Carolina, che aveva vinto un oro in più), l’oro e gli argenti di Fusar Poli-Margaglio, un argento e un bronzo per Rita Trapanese (1972 e 1971), un argento per Samuel Contesti (2009), due per Faiella-Scali (2009 e 2010) e due bronzi per la Driano (1977 e 1980). In Europa quindi era proprio Carolina l’atleta italiana più titolata, anche se quel che avevano fatto a livello mondiale Fusar Poli-Margaglio era più importante. E con questo non voglio sminuire né la Kostner né la coppia di danza, solo far notare che gli attacchi contro la Kostner erano assurdi – al di là della loro ferocia, che in ogni caso era eccessiva – proprio perché lei era già diventata un’atleta importantissima per il pattinaggio italiano.

Carolina KostnerPrima di tornare su di lei comunque ricordo che negli anni più recenti abbiamo avuto Cappellini-Lanotte che hanno conquistato il titolo europeo (2014, chissà se riusciranno a ripetersi a fine gennaio, e già nel 2013 avevano portato a casa il bronzo) e Stefania Berton e Ondrej Hotarek che nel 2013 hanno conquistato il bronzo europeo nelle coppie di artistico.

2011 di successi per la Kostner dunque. Prima all’NHK, terza a Skate America, seconda nella finale del Grand Prix, prima ai Campionati italiani (tutti risultati ottenuti in autunno, la stagione del pattinaggio va più o meno da settembre ad aprile, con il culmine nelle Olimpiadi di febbraio, se ci sono, e nei Mondiali di marzo), e poi seconda agli Europei, prima al Gardena Trophy e terza ai mondiali. Avendo vinto una medaglia in tutti gli eventi a cui ha partecipato ha concluso la stagione al primo posto del ranking mondiale, classifica di cui di solito la stampa non parla ma che per gli atleti è importante. Essendo arrivata fra le prime sei ai Mondiali ha anche potuto partecipare a tre gare di Coppa del Mondo e non solo a due.

A Skate America si è piazzata seconda di un soffio dietro ad Alissa Czisny. Il corto:

Il lungo:

La classifica:

Rank Name Nation Total points SP FS
1 Alissa Czisny United States 177.48 1 64.20 2 113.28
2 Carolina Kostner Italy 177.35 2 60.23 1 117.12
3 Viktoria Helgesson Sweden 145.75 5 51.13 5 94.62
4 Haruka Imai Japan 142.94 4 54.67 9 88.27
5 Ksenia Makarova Russia 142.67 7 45.95 4 96.72
6 Caroline Zhang United States 140.70 3 55.05 10 85.65
7 Elene Gedevanishvili Georgia 140.12 10 42.51 3 97.61
8 Joelle Forte United States 139.70 6 48.86 7 90.84
9 Valentina Marchei Italy 135.17 9 43.19 6 91.98
10 Joshi Helgesson Sweden 133.98 8 45.03 8 88.95

 

La Cup of China invece l’ha vinta lei, diventando anche la prima atleta capace di qualificarsi per la finale del Gran Prix della stagione 2011-2012. Dietro di lei Mirai Nagasu e una giovane atleta di cui sentiremo molto parlare in futuro, Adelina Sotnikova. Il corto:

Il lungo:

La classifica:

 

Rank Name Nation Total points SP FS
1 Carolina Kostner Italy 182.14 1 61.88 1 120.26
2 Mirai Nagasu United States 173.22 2 60.96 2 112.26
3 Adelina Sotnikova Russia 159.95 3 53.74 3 106.21
4 Zhang Kexin China 153.32 5 52.85 5 100.47
5 Christina Gao United States 152.48 8 51.99 4 100.49
6 Kanako Murakami Japan 150.20 4 53.09 7 97.11
7 Ksenia Makarova Russia 143.47 9 45.90 6 97.57
8 Geng Bingwa China 142.09 6 52.61 8 89.48
9 Valentina Marchei Italy 133.86 7 45.90 9 81.44
10 Zhu Qiuying China 108.57 10 35.28 10 73.29

 

Di nuovo seconda al Trophée Bompard dietro a un’altra russa, Elizaveta Tuktamysheva ma stavolta davanti alla Czisny. Il corto (con commento italiano):

Il lungo:

Il gala:

La classifica:

Rank Name Nation Total points SP FS
1 Elizaveta Tuktamysheva Russia 182.89 1 62.04 2 120.85
2 Carolina Kostner Italy 179.32 2 59.70 3 119.62
3 Alissa Czisny United States 179.15 3 57.25 1 121.90
4 Kanako Murakami Japan 161.31 4 55.77 4 105.54
5 Viktoria Helgesson Sweden 154.90 5 54.16 5 100.74
6 Maé Bérénice Méité France 145.44 6 50.49 6 94.95
7 Sonia Lafuente Spain 136.32 7 49.51 8 86.81
8 Yrétha Silété France 135.90 8 48.25 7 87.65
9 Lena Marrocco France 126.97 9 43.95 9 83.02

 

Mao Asada si è ritirata dalla finale del Gran Prix senza gareggiare per colpa della morte della madre. Non è nemmeno riuscita a vederla, quando le condizioni di salute della donna, malata da tempo, si sono aggravate Mao è tornata a casa, ma la madre è morta quando lei era ancora sull’aereo. Ammiriamo gli atleti, ma anche loro hanno delle vite e a volte le gare sono profondamente influenzate da quel che accade nella vita.

In questa gara la Kostner ha fatto registrare i suoi migliori punteggi della stagione sia nel programma corto che in quello lungo e ha conquistato così il titolo. Prima di lei solo i soliti Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio erano riusciti a conquistare una medaglia d’oro nella finale del Grand Prix (stagione 2000-2001, quella dei titoli mondiale ed europeo). Il corto:

Il lungo:

Il gala:

La classifica:

Rank Name Nation Total points SP FS
1 Carolina Kostner Italy 187.48 1 66.43 1 121.05
2 Akiko Suzuki Japan 179.76 2 61.30 3 118.46
3 Alena Leonova Russia 176.42 3 60.46 4 115.96
4 Elizaveta Tuktamysheva Russia 174.51 5 54.99 2 119.52
5 Alissa Czisny United States 156.97 4 60.30 5 96.67
WD Mao Asada Japan  

 

Ai Campionati italiani, vinti nell’occasione da Valentina Marchei su Francesca Rio e Roberta Rodeghiero, la Kostner risulta ritirata, suppongo si sia fatta male ma non so nulla di preciso. L’infortunio comunque si deve essere risolto abbastanza in fretta se poco più di un mese dopo, verso la fine di gennaio, si è presentata in perfetta forma agli Europei. Prima sia nel corto che nel lungo, il titolo è stato suo per la quarta volta. Alle sue spalle Kiira Korpi (già bronzo agli Europei nel 2007 e 2011) ed Elene Gedevanishvili (già bronzo nel 2010). Era assente invece la campionessa uscente Sarah Meier, ritirata subito dopo la conquista di quel titolo a causa dei ripetuti infortuni. I punteggi più alti ottenuti in carriera dalla Meier (60,87 nel corto agli Europei del 2006, 113,00 nel lungo agli Europei del 2008 e 171,88 ai Mondiali del 2008) comunque sono nettamente inferiori a tutti i punteggi ottenuti dalla Kostner agli Europei del 2012. Per la Kostner questo è il quarto titolo europeo, la settima medaglia in dieci partecipazioni. Il corto:

Il lungo:

Il gala:

La classifica:

Rank Name Nation Total points PR[11] SP FS
1 Carolina Kostner Italy 183.55 1 63.22 1 120.33
2 Kiira Korpi Finland 166.94 2 61.80 4 105.14
3 Elene Gedevanishvili Georgia 165.93 4 57.14 3 108.79
4 Polina Korobeynikova Russia 164.13 1 109.73 12 49.41 2 114.72
5 Viktoria Helgesson Sweden 160.82 5 55.68 5 105.14
6 Ksenia Makarova Russia 159.59 3 57.55 7 102.04
7 Alena Leonova Russia 158.78 6 54.50 6 104.28
8 Valentina Marchei Italy 146.84 7 53.52 9 93.32
9 Yrétha Silété France 145.50 4 90.38 8 52.75 11 92.75
10 Joshi Helgesson Sweden 145.11 2 96.27 9 52.32 10 92.79
11 Jelena Glebova Estonia 141.92 10 52.32 13 89.60
12 Natalia Popova Ukraine 138.60 5 88.70 19 43.75 8 94.85
13 Maé Bérénice Méité France 137.33 11 49.86 15 87.47
14 Monika Simančíková Slovakia 136.79 3 91.99 14 46.39 12 90.40
15 Sonia Lafuente Spain 133.64 13 47.34 16 86.30
16 Alina Fjodorova Latvia 133.48 6 87.82 18 44.37 14 89.11
17 Juulia Turkkila Finland 130.33 15 45.65 17 84.68
18 Jenna McCorkell United Kingdom 125.41 16 45.32 19 80.09
19 Isabelle Pieman Belgium 122.13 17 44.39 20 77.74
20 Romy Bühler Switzerland 121.25 24 38.14 18 83.11
21 Myriam Leuenberger Switzerland 117.73 21 41.77 21 75.96
22 Nathalie Weinzierl Germany 115.89 20 42.56 22 73.33
23 Francesca Rio Italy 108.66 7 73.23 22 40.02 23 68.64
24 Karina Sinding Johnson Denmark 92.12 23 38.23 24 53.89

 

All’inizio di marzo c’è stata la Callenge Cup, e anche qui la Kostner ha vinto ritoccando anche il record personale nel programma lungo e nel totale. La classifica:

Rank Name Nation Total points SP FS
1 Carolina Kostner Italy 197.73 1 64.89 1 132.84
2 Valentina Marchei Italy 171.00 3 57.55 2 113.45
3 Alissa Czisny United States 152.74 2 59.82 5 92.92
4 Viktoria Helgesson Sweden 142.47 8 45.63 3 96.84
5 Kerstin Frank Austria 137.28 6 47.66 6 89.62
6 Léna Marrocco France 133.85 5 47.76 7 86.09
7 Kana Muramoto Japan 130.63 17 37.16 4 93.47
8 Romy Bühler Switzerland 128.42 11 43.84 8 84.58
9 Haruna Suzuki Japan 128.24 7 46.44 9 81.80
10 Fleur Maxwell Luxembourg 125.65 10 45.14 10 80.51

 

Ai Mondiali era assente la campionessa uscente Miki Ando, che aveva deciso di prendersi una pausa. In seguito sarebbe diventata mamma, ma il suo ritorno nella stagione 2013-2014 non sarebbe stato troppo felice. Seconda a tre competizioni internazionali, solo settima ai campionati nazionali e quindi non qualificata per i Mondiali, si sarebbe definitivamente ritirata. Assente anche la vicecampionessa degli ultimi due anni, e campionessa olimpica in carica, Kim Yuna, che aveva deciso di prendersi un anno di pausa. Non in condizione Mao Asada, già due volte oro (2008 e 2010) e una argento (2007) e argento olimpico in carica, ma probabilmente ancora con la testa altrove. Per onestà il conto delle assenti va fatto ma un Mondiale è sempre un Mondiale, e in passato anche Carolina aveva avuto le sue difficoltà senza che la stampa (e gli appassionati della domenica) l’avesse mai giustificata per questo.

Terza nel corto dietro alla russa Alena Leonova e alla giapponese Kanako Murakami, ma il loro punteggio era abbordabile visto che già due volte nella stagione (finale del Grand Prix e Challenge Cup) Carolina aveva ottenuto un punteggio più alto di quello della Leonova. Il corto:

Con il miglior libero il titolo è stato suo. Seconda medaglia d’oro ai Mondiali per l’Italia dopo quella di Fusar Poli-Margaglio, ora a Carolina mancava solo una medaglia olimpica per poter essere definita la migliore pattinatrice italiana di sempre. Non che sia davvero necessario fare un confronto fra loro, sia Carolina che la coppia di danza sono stati importantissimi per il pattinaggio italiano, e se io lo faccio qui è solo per sottolineare la grandezza della Kostner nonostante le continue critiche subite. Un montaggio che comprende il lungo, il gala e la premiazione:

La classifica:

Rank Name Nation Total points PR SP FS
1 Carolina Kostner Italy 189.94 3 61.00 1 128.94
2 Alena Leonova Russia 184.28 1 64.61 4 119.67
3 Akiko Suzuki Japan 180.68 5 59.38 2 121.30
4 Ashley Wagner United States 176.77 8 56.42 3 120.35
5 Kanako Murakami Japan 175.41 2 62.67 5 112.74
6 Mao Asada Japan 164.52 4 59.49 6 105.03
7 Zhang Kexin China 157.57 9 55.00 7 102.57
8 Valentina Marchei Italy 150.10 4 88.92 11 52.14 9 97.96
9 Ksenia Makarova Russia 149.48 6 58.51 14 90.97
10 Elene Gedevanishvili Georgia 149.20 7 58.49 15 90.71
11 Viktoria Helgesson Sweden 148.54 10 54.19 11 94.35
12 Yrétha Silété France 148.18 15 48.42 8 99.76
13 Jelena Glebova Estonia 144.28 2 92.52 14 49.04 10 95.24
14 Jenna McCorkell United Kingdom 143.84 1 95.63 12 50.42 12 93.42
15 Sonia Lafuente Spain 140.24 3 91.84 18 47.36 13 92.88
16 Amélie Lacoste Canada 138.60 13 49.37 17 89.23
17 Natalia Popova Ukraine 136.36 8 77.57 20 46.60 16 89.76
18 Juulia Turkkila Finland 135.56 17 47.75 18 87.81
19 Polina Korobeynikova Russia 129.98 7 81.70 19 46.71 19 83.27
20 Sarah Hecken Germany 129.20 21 46.39 20 82.81
21 Kerstin Frank Austria 126.17 5 85.09 22 45.80 21 80.37
22 Alissa Czisny United States 124.11 16 48.31 22 75.80
23 Romy Bühler Switzerland 116.21 6 81.74 24 44.02 23 72.19
24 Alisa Mikonsaari Finland 110.40 23 44.16 24 66.24

 

L’ultima gara è stata una competizione a squadre creata nel 2009 e disputata per la seconda volta nel 2012. Le nazioni qualificate potevano portare due atleti nelle competizioni individuali e una in quelle di coppia. L’Italia ha portato Samuel Contesti (nono fra gli uomini) e Paolo Bacchini (undicesimo), Carolina Kostner (seconda fra le donne) e Valentina Marchei (ottava), Stefania Berton e Ondrej Hotarek (quinti nelle coppie di artistico) e Anna Cappellini e Luca Lanotte (quarti nella danza). L’Italia si è piazzata sesta e ultima (e non chiedetemi perché è dietro alla Russia anche se hanno ottenuto lo stesso punteggio complessivo).

Nel corto la Kostner aveva innalzato il suo record personale, nel lungo è caduta sul triplo toe loop, e le cadute si pagano. Il corto:

Il lungo:

La classifica femminile:

Rank Name Nation Total points SP FS Team points
1 Japan Akiko Suzuki 187.79 2 67.51 2 120.28 12
2 Italy Carolina Kostner 185.72 1 69.48 3 116.24 11
3 United States Ashley Wagner 179.81 5 57.52 1 122.29 10
4 Russia Adelina Sotnikova 169.69 6 56.12 4 113.57 9
5 United States Gracie Gold 169.65 4 59.07 5 110.58 8
6 Japan Kanako Murakami 159.62 3 63.78 8 95.84 7
7 Russia Alena Leonova 153.71 9 50.92 6 102.79 6
8 Italy Valentina Marchei 152.59 8 53.52 7 99.07 5
9 France Mae Berenice Meite 144.15 11 48.57 9 95.58 4
10 Canada Amelie Lacoste 143.88 10 48.61 10 95.27 3
11 France Yretha Silete 138.63 7 54.83 11 83.80 2
12 Canada Cynthia Phaneuf 126.95 12 45.99 12 80.96 1

 

La classifica finale:

Rank Medals Team Nation Total team points
1 Gold Team Japan Japan 55
2 Silver Team U.S.A. United States 53
3 Bronze Team Canada Canada 42
4 Team France France 42
5 Team Russia Russia 39
6 Team Italy Italy 39

 

Per il secondo anno consecutivo Carolina Kostner ha concluso la stagione al primo posto della classifica mondiale. I risultati parlano chiaro: prima (cinque volte) o seconda (tre volte) in tutte le gare che ha disputato, con oro nelle tre più importanti. Dal sesto posto dei Mondiali del 2010, e fino a tutto il 2014, Carolina non sarebbe più scesa dal podio. I risultati della stagione:

2011–2012 season
Date Event SP FS Total
April 18–22, 2012 2012 ISU World Team Trophy 1
69.48
3
116.24
2
185.72
March 26 – April 1, 2012 2012 World Championships 3
61.00
1
128.94
1
189.94
March 8–11, 2012 2012 Challenge Cup 1
64.89
1
132.84
1
197.73
January 23–29, 2012 2012 European Championships 1
63.22
1
120.33
1
183.55
December 8–11, 2011 2011–12 Grand Prix Final 1
66.43
1
121.05
1
187.48
November 17–20, 2011 2011 Grand Prix Trophée Bompard 2
59.70
3
119.62
2
179.32
November 3–6, 2011 2011 Grand Prix Cup of China 1
61.88
1
120.26
1
182.14
October 20–23, 2011 2011 Grand Prix Skate America 2
60.23
1
117.12
2
177.35

 

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