Trophée Lalique 1991: la gara maschile

Come ti prepari per la stagione olimpica quando sei il Campione del Mondo degli ultimi tre anni? In teoria dovresti essere ottimista, anche se un po’ di sana prudenza ammonisce che è meglio prestare attenzione a ogni dettaglio, non trascurare nulla e non montarti troppo la testa. La fiducia però dovrebbe essere alta.

Nel 1988 Kurt Browning aveva iscritto per sempre il suo nome nella storia del pattinaggio artistico su ghiaccio diventando il primo uomo capace di eseguire un salto quadruplo in una competizione. Nel 1989 un po’ a sorpresa – erano attesi Viktor Petrenko, che invece si era fatto male qualche tempo prima e non del tutto ristabilito era arrivato solo sesto, Alexandr Fadeev, che aveva sbagliato troppi salti in entrambi i programmi e si era piazzato quarto e Christopher Bowman, grande promessa che non ha mai davvero realizzato quel che ci si aspettava da lui e che quell’anno ha ottenuto il suo risultato miglioredi sempre  piazzandosi secondo – aveva vinto Browning, eseguendo alcuni tripli Axel stupendi, un quadruplo toe loop in cui aveva appena sfiorato il ghiaccio con la punta del secondo pattino e dimostrando un’energia incredibile. Nel 1990, ancora a sorpresa dopo un periodo fra i due mondiali non proprio felice, per Kurt (terzo posto a Skate America dietro a Bowman e Petrenko pattinando male e terzo posto all’NHK dietro a Petrenko e Fadeev con un buon libero che gli ha permesso di rimediare a un disastroso settimo tecnico, e primo per un soffio ai campionati canadesi – in cui ha eseguito solo il quarto programma corto – davanti al giovane Elvis Stojko) era arrivato un altro primo posto ai Mondiali. Nell’occasione aveva preceduto Petrenko e Bowman. Nel 1991 si sentiva invincibile, e puntuale era arrivato il terzo titolo davanti a Petrenko e Todd Eldredge. Pensava, e i fatti gli hanno dato ragione, che qualunque difficoltà avessero eseguito i suoi avversari lui sarebbe riuscito a ripeterla, e a proporne una in più.

E nel 1992? La musica scelta per il programma lungo della stagione era L’uccello di fuoco di Igor Stravinsky, la coreografia un insieme di idee sue e di Brian Power. In ottobre era soddisfatto dei suoi Lutz, i salti che gli avevano sempre creato maggiori problemi facendolo finire all’ospedale per ben quattro volte e che in gara non aveva mai eseguito tripli, e dei suoi Axel, che stava provando con un braccio alzato, mentre non era altrettanto sicuro sulle combinazioni. In dicembre la situazione aveva preso tutto un altro aspetto, con un serio infortunio che limitava drasticamente le sue capacità di movimento. La sua anca destra non era più in grado di sopportare il carico dell’atterraggio dei vari salti, e così tutto il lavoro si era spostato sulla schiena, con conseguenze disastrose. A fine novembre il suo dottore gli aveva consigliato di abbandonare ogni speranza olimpica per evitare il rischio concreto di danneggiare per sempre la sua schiena. Browning si diceva fiducioso di guarire in tempo e piuttosto preoccupato per il carico di pressioni provocato dall’Olimpiade, ma quanto ci si può sentire fiduciosi con una diagnosi di questo tipo? Kurt aveva già avuto problemi alla schiena a Skate America nel 1989 (microfrattura) e ai campionati canadesi nel 1991, ma stavolta la cosa sembrava più seria. Di fatto in via precauzionale Kurt ha rinunciato ai campionati canadesi, vinti nell’occasione da Michael Slipchuk davanti a Stojko e Sébastien Britten e ha partecipato solo al parigino Trophée Lalique (ora si chiama Bompard) sperando di confrontarsi con Petrenko. Alla fine Petrenko a Parigi non è andato e Browning ha vinto a fatica, con un po’ di fortuna e anche con un certo aiuto da parte dei giudici, su un campo di partecipanti non irresistibile. Fino a quel momento come migliori risultati Grzegorz Filipowski era stato 5° alle Olimpiadi (1988), 3° ai Mondiali (1989) e 2° agli Europei (1989), quindi era il più titolato. Poi c’erano Viacheslav Zagorodniuk, 8° ai mondiali (1990) e 3° agli Europei (1990 e 1991), Alexei Urmanov, 8° ai Mondiali (1991) e 6° agli Europei (1991), Eric Millot, 9° ai mondiali (1991) e 4° agli Europei (1991), Paul Wylie, 10° alle Olimpiadi (1988) e 9° ai mondiali (1988), Masazaku Kagiyama, 10° ai Mondiali (1991), Daniel Weiss, 12° ai mondiali (1989) e 5° agli Europei (1989), Steven Cousins, 16° ai mondiali (1991) e 8° agli Europei (1991) e Nicolas Pétorin, che non aveva mai partecipato a una competizione mondiale o europea.

Ben tre errori nel programma corto per un Browning molto sofferente:

Il migliore della giornata è stato Zagorodniuk. Purtroppo ho trovato solo una parte del suo esercizio.

Nel lungo quasi tutti i previsti salti tripli di Browning si sono trasformati in doppi e per quanto la coreografia sia bella il punteggio finale è troppo generoso:

Il lungo di Zagorodniuk:

La classifica:

 

Rank Name Nation
1 Kurt Browning Canada
2 Viacheslav Zagorodniuk Soviet Union
3 Alexei Urmanov Soviet Union
4 Éric Millot France
5 Paul Wylie United States
6 Grzegorz Filipowski Poland
7 Steven Cousins United Kingdom
8 Masakazu Kagiyama Japan
9 Nicolas Pétorin France
10 Daniel Weiss Germany

 

Già che ci sono inserisco anche le altre classifiche della gara. Donne:

Rank Name Nation
1 Midori Ito Japan
2 Kristi Yamaguchi United States
3 Nancy Kerrigan United States
4 Patricia Neske Germany
5 Surya Bonaly France
6 Lenka Kulovaná Czechoslovakia
7 Julia Vorobieva Soviet Union
8 Nathalie Krieg Switzerland
9 Simone Lang Germany
10 Laëtitia Hubert France

Coppie di artistico:

Rank Name Nation
1 Natalia Mishkutenok / Artur Dmitriev Soviet Union
2 Radka Kovaříková / René Novotný Czechoslovakia
3 Elena Bechke / Denis Petrov Soviet Union
4 Calla Urbanski / Rocky Marval United States
5 Stacey Ball / Jean-Michel Bombardier Canada
6 Anuschka Gläser / Stefan Pfrengle Germany
7 Rena Inoue / Tomoaki Koyama Japan
8 Anna Tabacchi / Massimo Salvade Italy
9 Line Haddad / Sylvain Privé France

 

Danza:

Rank Name Nation
1 Anjelika Krylova / Vladimir Fedorov Soviet Union
2 Dominique Yvon / Frederic Palluel France
3 Kateřina Mrázová / Martin Šimeček Czechoslovakia
4 April Sargent / Russ Witherby United States
5 Jacqueline Petr / Mark Janoschak Canada
6 Anna Croci / Luca Mantovani Italy
7 Marina Morel / Gwendal Peizerat France
8 Isabelle Sarech / Xavier Debernis France
9 Ann Hall / Jason Blomfield Canada
10 Kaoru Takino / Kenji Takino Japan

 

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