Sasha Cohen

Sasha Cohen

In Trottole e batticuori, secondo libro della serie Tre amiche sul ghiaccio che sto leggendo alle mie bimbe, Mathilde Bonetti racconta che Angelica e Max si recano a vedere uno spettacolo di pattinaggio su ghiaccio. All’interno della storia si tratta del primo appuntamento fra i due, e ne prendo atto, ma la cosa per me più interessante era che i due si erano recati a vedere una pattinatrice vera.

Sasha Cohen stava eseguendo uno degli angeli che l’avevano resa famosa in tutto il mondo, permettendole anche di vincere l’argento per l’artistico femminile alle Olimpiadi di Torino 2006. Aveva la gamba libera praticamente perpendicolare al ghiaccio in una spaccata verticale a 180°. (pag. 28)

Naturalmente appena possibile ho fatto vedere ad Alessia e Ilaria il suo programma lungo all’Olimpiade del 2006, dando concretezza alle parole di un romanzo e sottolineando come l’atleta non si sia scoraggiata dopo un inizio difficilissimo e sia andata avanti fino a vincere la medaglia d’argento.

Quarta alle Olimpiadi del 2002 alle spalle di Sarah Hughes, Irina Slutskaya e Michelle Kwan, Sasha Cohen si è confermata nella stessa posizione ai Mondiali del mese successivo dietro Slutaskaya, Kwan e Fumie Suguri. Ancora quarta nel 2003 dietro a Kwan, Elena Sokolova e Suguri. La prima medaglia è arrivata nel 2004, un argento dietro a Shizuka Arakawa e davanti alla Kwan, all’epoca imbattibile ai campionati nazionali americani. Secondo argento nel 2005 alle spalle della Slutaskaya e davanti a Carolina Kostner.

Alle Olimpiadi del 2006 Sasha ha eseguito il miglior programma corto ed è andata in testa davanti alla Slutaskaya e alla Arakawa. Un programma lungo della Arakawa senza sbavature, unito agli errori di Cohen e Slutaskaya, ha consentito alla giapponese di rimontare due posizioni, ma l’eleganza della Cohen non si discute. Ai successivi Mondiali è scivolata indietro di un posto, terza, alle spalle di Kimmie Meissner e Suguri. A quel punto si è fermata e ha preferito dedicarsi alle esibizioni, sperando di tornare per le Olimpiadi del 2010.

Dopo un ottimo programma corto ai Campionati americani che l’aveva vista piazzarsi al secondo posto, però, ha combinato troppi pasticci nel programma lungo e si è dovuta accontentare di un quarto posto che di fatto l’ha esclusa dalla squadra nazionale. Alle Olimpiadi sono andate Rachel Flatt (7) e Mirai Nagasu (4).

Il programma corto della Cohen alle Olimpiadi del 2006:

Questo invece è il suo programma lungo:

Infine questa è un’esibizione in Italia, per la precisione al Form di Assago, nel 2008:

 

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