Silvia Fontana

Scegliere di tracciare un rapido profilo di alcuni pattinatori sulla base del fatto che vengono citati nella serie di romanzi per bambini di Mathilde Bonetti Tre amiche sul ghiaccio è certamente una decisione arbitraria. All’interno della serie ci sono atleti inventati, come l’inesistente Kimera Castro che compare nel terzo romanzo, Un angelo in pista, campioni che hanno fatto la storia del pattinaggio, come Ekaterina Gordeeva e Sergei Grinkov di cui ho parlato non troppo tempo fa e Viktor Petrenko, di cui parlerò fra non troppi giorni, e ottimi atleti come Karel Zelenka, di cui ho già parlato, e Silvia Fontana, della quale mi occupo ora. Scelta arbitraria, certo, ma quando un atleta vero compare nei romanzi ho l’abitudine di parlare di lui alle mie bimbe, e di far vedere loro qualche sua immagine. Non sono solo nomi, sono persone, con un volto e determinate capacità. I romanzi in questo modo diventano più vivi e affascinanti.

Silvia Fontana dunque. Ormai per loro è Icy, visto che la pattinatrice italiana nata negli Stati Uniti ha prestato il volto a una delle Trix nello spettacolo Winx on Ice. Per me è importante far vedere che oltre alle gare i pattinatori fanno anche spettacoli. L’ingresso nella storia del pattinaggio è legato a quanto fatto in gara, certo, ma non è tutto lì, il divertimento è un aspetto fondamentale di questo sport.

La Fontana è stata per ben cinque volte campionessa italiana, nel 1994, 1996, 1999, 2000 e 2002, tre volte seconda, nel 1998 (alle spalle di Tony Bombardieri), 2001 (alle spalle di Vanessa Giunchi) e 2006 (alle spalle di Carolina Kostner) e una volta terza, nel 1997 (dietro Bombardieri e Giunchi). Negli anni fra il 2003 e il 2005 non ha gareggiato, preferendo dedicarsi ad altre cose come il matrimonio con John Zimmerman (agosto 2003), anche se la possibilità di gareggiare alle Olimpiadi di Torino l’ha spinta a rimettere i pattini ai piedi per qualche altra gara.

Alle Olimpiadi è stata decima nel 2002 (sul podio Sarah Hughes, Irina Slutskaya e Michelle Kwan, ventesima l’altra italiana Vanessa Giunchi) e ventiduesima nel 2006 (sul podio Shizuka Arakawa, Sasha Cohen e Irina Slutskaya, nona l’altra italiana Carolina Kostner).

Ai Campionati del Mondo è stata venticinquesima nel 1994, ventiquattresima nel 1996 – nel 1995 non risultano gare, potrebbe aver saltato l’intera stagione per infortunio ma la mia è solo un’ipotesi – non è andata nel 1997 – un terzo posto ai campionati italiani di fatto la escludeva dalla squadra – diciottesima nel 1998, sedicesima nel 1999, diciannovesima nel 2000, decima nel 2001 (risultato che ha consentito all’Italia di portare due atlete l’anno successivo, con Vanessa Giunchi che nel 2002 di sarebbe piazzata al ventunesimo posto) e ancora decima nel 2002 (risultato che ha consentito all’Italia di portare due atlete l’anno successivo, nel 2003 c’è stato l’esordio di Carolina Kostner con un decimo posto e un ventottesimo posto per Vanessa Giunchi, mentre la Fontana aveva optato per il suo primo ritiro dall’agonismo).

Ai campionati europei è stata ventiduesima nel 1994, ventesima nel 1996, diciottesima nel 1998, tredicesima nel 1999, ottava nel 2000 (risultato che ha consentito all’Italia di portare due atlete l’anno successivo. Nel 2001 sarebbe stata la Giunchi a piazzarsi al decimo posto e a qualificare due atlete per la stagione seguente), undicesima nel 2001 e settima nel 2002 (risultato che ha consentito all’Italia di portare due atlete l’anno successivo. nel 2002 un pessimo programma lungo avrebbe relegato la Giunchi in diciannovesima posizione, nel 2003 la Kostner si sarebbe piazzata quarta e la Giunchi ventesima).

Questo è il programma lungo di Silvia ai Mondiali del 2001:

Silvia Fontana ha sposato John Zimmerman, pattinatore che ha gareggiato nelle coppie di artistico. Insieme a Kyoko Ina Zimmerman si è piazzato secondo ai Campionati americani nel 1999 e li ha vinti nel 2000, 2001 e 2002. Quinta alle Olimpiadi del 2002, la coppia si è piazzata nona ai Mondiali del 1999, settima a quelli del 2000 e del 2001 e ha vinto il bronzo a quelli del 2002 (alle spalle di Xue Shen e Hongbo Zhao e Tatiana Totmianina e Maxim Marinin).

Le mie bimbe e io abbiamo guardato insieme il video del Family Skating Tribute dello scorso autunno, un’esibizione in cui i pattinatori si esibiscono con le loro famiglie. Si sono divertite a tal punto da chiedermi di diventare io una campionessa (sì, certo…) in modo da poter partecipare anche loro in quanto mie figlie. Mi sa che l’idea di vedere bimbe così piccine sul ghiaccio – la seconda non sta neanche in piedi – le è piaciuto davvero tanto. E poi la musica è quella di Frozen

 

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