Cecilia Colledge

Confesso che quando ho letto il nome di Cecilia Colledge alla pagina 142 di Danza, che passione!, quinto numero della serie Tre amiche sul ghiaccio di Mathilde Bonetti, per la prima volta sono caduta dalle nuvole. Il libro parlava di una pattinatrice che io non conoscevo! In realtà avevo solo dimenticato il suo nome, ma avevo letto di lei in Figure Skating. A History di James Hines, che già a pagina 5 ha scritto

World Champion Cecilia Colledge of Great Britain invented and introduced the camel spin, the third basic spin position and a requirement in short programs today.

La Colledge dunque ha inventato la camel spin, o piroetta parallela, come la chiama Betty nella sua spiegazione in Danza, che passione!. Si tratta di una trottola eseguita in posizione angelo. Ma chi era la Colledge? Riprendo dal libro di Hines (pagine 110-112):

Cecilia Colledge (b. 1920) was in the audience in 1928 when Henie defended her World title in London. Captivated by Henie’s spins and jumps, the young and impressionable Colledge turned to her mother and said, “I should like to skate like her.” She did, and in one way surpassed her idol. Training with the legendary coach Jacques Gerschwiler, it was just four years later at the age of eleven years and four months that she became the youngest figure skater ever to compete in Olympic competition. Henie, who competed at age eleven years and ten months, placed last in a field of eight; Colledge, six months younger, placed eight in a field of fifteen. Four years later she won the silver medal.

Colledge was a fine free skater with several first, including the first camel spin, then called a parallel spin; the first layback spin; and the first one-foot Axel Paulsen jump. She was also the first lady to execute a double jump in international competition, a Salchow at the European Championship in 1936. During the war, Colledge served her country as a driver in Mechanized Transport Corps. After the war, she skated again in the British Championships and won a sixth title. Colledge’s international medal count included three gold, two silver, and one bronze at the European Championship; one gold and two silver at the World Championships; and one silver at the Olympics Games. Her professional career included skating in ice shows. She emigrated to the United States in 1951, where she became a highly respected and long-time coach in the Boston area. She was elected to the World Figure Skating Hall of Fame in 1980.

Hines cita la Colledge in diverse altre occasioni, ma questo è il testo più completo. Ora aggiungo un po’ di contesto. Sonja Henie è la pattinatrice che ha vinto di più in assoluto, a breve parlerò anche di lei. Nel suo palmares dieci medaglie d’oro consecutive ai Mondiali fra il 1927 e il 1936, precedute da un argento nel 1926, alla sua seconda partecipazione. Tre ori olimpici, nel 1928, 1932 e 1936. Sei ori europei nelle sue sei partecipazioni, gli anni sono dal 1931 al 1936. Sette titoli norvegesi nelle sue sette partecipazioni (1923-1929). Chiunque guardasse pattinaggio in quell’epoca non poteva non essere affascinato dalla Henie, ma ben poche potevano dire di volerla imitare e riuscirci. I risultati della Colledge sono inferiori, certo, ma questo lo possiamo dire per tutte le altre ragazze che hanno mai messo un paio di pattini ai piedi. Cecilia è stata comunque capace di lasciare un segno importante nella storia del pattinaggio, anche se io non ricordavo il suo nome.

Jacques Gerschwiler (1898-2000), zio del più famoso Hans Gerschwiler (campione europeo e mondiale nel 1947, vicecampione europeo, mondiale e olimpico nel 1947), e fratellastro di Arnold Gerschwiler, altro famoso allenatore, ha allenato fra gli altri Jeannette Altwegg (oro alle Olimpiadi del 1952, ai Mondiali del 1951 e agli Europei del 1951 e 1952, argento ai Mondiali e agli Europei del 1950 e bronzo alle olimpiadi del 1948 e ai Mondiali e agli Europei del 1949), Sally-Anne Stapleford (argento europeo nel 1965), Bridget Adams (miglior risultato il sesto posto ai Mondiali del 1949), Barbara Wyatt (bronzo europeo nel 1951 e 1952) e Jacqueline Harbord (miglior risultato il settimo posto agli Europei del 1963).

Nei paesi angolofoni il salto che noi chiamiamo semplicemente Axel viene chiamato Axel Paulsen, dal nome del suo inventore. Quanto alla versione del salto inventata dalla Colledge riprendo il testo della wikipedia inglese:

  • A one-foot Axel is a 1½ rotation jump with a regular Axel take-off that lands on the back inside edge of the takeoff foot—the left foot, for a counterclockwise jump. This jump is sometimes known (especially in artistic roller skating) as a Colledge, after 1937 World Champion Cecilia Colledge.

Questi i risultati di Cecilia Colledge:

International
Event 1932 1933 1934 1935 1936 1937 1938 1939 1946
Winter Olympics 8th 2nd
World Championships 8th 5th 2nd 1st 2nd
European Championships 2nd 3rd 2nd 1st 1st 1st
National
British Championships 2nd 2nd 2nd 1st 1st 1st 1st 1st 1st

La pattinatrice è morta il 12 aprile del 2008.

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