Valentina Marchei

Poco più di un anno fa Valentina Marchei ha preso una decisione assolutamente folle. Valentina era una delle migliori pattinatrici di artistico femminile che l’Italia abbia mai avuto. I risultati parlano chiaro:

Undicesimo posto come miglior risultato alle Olimpiadi, meglio di lei hanno fatto Carolina Kostner, un bronzo, Susanna Driano, un settimo e un ottavo posto, Rita Trapanese, un settimo posto, Silvia Fontana, un decimo posto, mentre Beatrice Gelmini si è piazzata undicesima come la Marchei.

Ottavo posto ai Campionati del Mondo, meglio di lei hanno fatto le sole Carolina Kostner, un oro, due argenti e tre bronzi, Susanna Driano, un bronzo, e Rita Trapanese, un quinto posto.

Quarto posto ai Campionati Europei, superata solo dalla solita Kostner, cinque ori, due argenti e due bronzi, dalla Trapanese, un argento e un bronzo, e dalla Driano, due bronzi. La Fontana si è fermata al settimo posto, Roberta Rodeghiero, al momento la migliore delle italiane, all’ottavo.

Una pattinatrice di ottimo livello quindi, e se nelle competizioni più importanti non è mai salita sul podio – anche guardando le gare del Grand Prix il miglior risultato è un quarto posto a Skate Canada, ha comunque vinto cinque competizioni internazionali ed è salita sul podio un’altra decina di volte. In più è diventata campionessa italiana cinque volte (due volte fra l’altro battendo la Kostner) e le tre volte che è arrivata seconda a batterla è stata la Kostner, una fuoriclasse di livello mondiale. Con Carolina ferma per scelta ancora prima che la colpisse quell’assurda qualifica Valentina sapeva di essere la migliore delle italiane. E cosa ha fatto? Ha iniziato a pattinare con Ondrej Hotarek.

Ondrej era già un ottimo pattinatore, dopo le prime gare nell’individuale per la Repubblica Ceca per un paio d’anni aveva formato una coppia di artistico con Laura Magitteri, arrivando nono agli Europei e tredicesimo ai Mondiali, e quindi aveva formato una nuova coppia con Stefania Berton. Berton-Hotarek sono stati la coppia di artistico di maggior successo mai avuta dall’Italia con un bronzo agli Europei, un nono posto ai Mondiali, un undicesimo posto alle Olimpiadi e una vittoria a Skate Canada oltre che ad altre tre gare internazionali di importanza minore. Alla fine della stagione 2013-2014 la coppia si è sciolta, e credo che non abbiano mai spiegato il perché. Magari si è trattato di semplice appagamento, anche se lei qualche tempo dopo aveva detto di voler continuare a pattinare. Ora entrambi sono sposati, lei con Rockne Brubaker, che ha fatto coppia di artistico con diverse partner arrivando fino a un decimo posto ai Mondiali con Mary Beth Marley, lui con la danzatrice Anna Cappellini, campionessa del Mondo insieme a Luca Lanotte nel 2014. Ondrej sembrava volersi dedicare all’allenamento quando, trovandosi in pista insieme a Valentina, hanno iniziato a scherzare e a provare salti insieme. Il timing fra loro era perfetto, e fra uno scherzo e l’altro è nata una nuova coppia di artistico.

Lui, come detto, era già ad altissimi livelli nella specialità. Per lei però si trattava di imparare un’infinità di cose nuove, twist, salti lanciati, sollevamenti, spirali, trottole… Sembrava una decisione folle. La loro prima stagione, considerando che lei veniva da un’altra disciplina e che avevano avuto solo pochi mesi per allenarsi insieme, è stata al di sopra di ogni aspettativa. Subito sul podio nelle prime competizioni internazionali (terzi alla Warsaw Cup, secondi alla Golden Spin), nuovi campioni italiani davanti a Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Matteo, ricordo, prima di fare coppia con Nicole faceva pattinaggio a rotelle ed è pure diventato campione del Mondo con Sara Verenucci), su di loro si è concentrata una notevole curiosità anche a livello internazionale.

Agli Europei si sono piazzati quarti, solo lo stesso Ondrej insieme alla Berton aveva fatto di meglio. Davanti a loro tre coppie russe.

I Mondiali erano iniziati benissimo, con un nono posto provvisorio, poi un mancato sollevamento nel libero li ha fatti scivolare all’undicesimo posto dietro, fra l’altro, una coppia che due mesi prima avevano battuto, i francesi Vanessa James e Morgan Ciprès. In tutta la storia del pattinaggio le coppie italiane capaci di fere meglio non sono state molte, oltre a Berton-Hotarek ci sono stati Anna ed Ercole Cattaneo, sesti e decimi negli anni ’30, mentre Della Monica-Guarise si sono piazzati undicesimi nel 2012.

Davanti a Marchei-Hotarek oltre alla coppia francese si sono piazzate due coppie canadesi (i campioni del Mondo sono Meagan Duhlamel ed Eric Radford), tre cinesi, tre russe (e quest’anno ci sarà il rientro dei campioni olimpici Tatiana Volosozhar e Maxim Trankov) e due statunitensi. Sono proprio curiosa di vederli quest’anno. Intanto hanno vinto il Lombardia Trophy, una gara internazionale di categoria B, facendo registrare nello short program un punteggio di 63,85 che è superiore sia al 57,95 degli scorsi Europei che al 60,56 dei Mondiali. Il free skating, con un 113,57 (in cui c’è anche un punto di detrazione per una caduta), è sotto il 117,44 degli Europei ma sopra il 111,99 dei Mondiali. Il punteggio complessivo di 177,42 supera il 175,39 degli Europei, anche se non gli avrebbe fatto guadagnare posizioni. La stagione 2015-2016 però è appena iniziata, il twist da doppio è diventato triplo e io sono proprio curiosa di vedere cosa faranno Valentina e Ondrej.

Il corto della Marchei agli Europei del 2013

Il lungo degli Europei 2013

Il gala

Il corto di Valentina all’NHK del 2013, competizione in cui ha ottenuto il personal best in questa porzione di gara piazzandosi sesta

Il libero di Valentina Marchei agli Europei del 2014

Il corto di Marchei-Hotarek agli Europei del 2015

Il lungo di Marchei-Hotarek agli Europei del 2015

Il gala

Il corto dei Mondiali

Il ungo dei Mondiali

Il corto di Marchei-Hotarek al Lombardia Trophy

Il lungo di Marchei-Hotarek al Lombardia Trophy

https://www.youtube.com/watch?v=yZlcC7zE40A&spfreload=10

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