Oksana Grishuk ed Evgeni Platov

Nel settimo numero della serie Tre amiche sul ghiaccio, Sfida a fil di lama, Mathilde Bonetti porta i suoi ragazzi a Oslo per una competizione internazionale. Qualcosa mi dice che il gruppetto dei suoi protagonisti stia progredendo un po’ troppo in fretta rispetto a quanto non accada nella realtà, ma lasciamo stare perché libri che parlando di quante volte vadano ripetuti i tre di valzer o le libellule prima che appaiano naturali probabilmente sarebbero mortalmente noiosi da leggere. Nel sesto romanzo, Emozioni in trasferta, la Bonetti aveva fatto dire a un personaggio che “se riuscite a far credere a chi vi guarda che il rittberger, o qualsiasi altra figura, sia facile, significa che sapete pattinare bene” (pag. 37), e infatti a guardare i campioni sembra che sia tutto facile. Ora che vedo le mie bimbe perfezionare i movimenti e man mano introdurne di nuovi – non sono campionesse e probabilmente non lo diventeranno mai, lo so anch’io, ma i miglioramenti ci sono – capisco meglio i campioni e le loro difficoltà. Una gara internazionale dopo così poco tempo che pattinano? Nella realtà è impossibile, nella finzione narrativa è un modo per portare avanti la storia e presentare nuove situazioni e nuove sfide. E anche per proporre un ricordo di qualche grande pattinatore. Il fatto che un pattinatore rivale di Angelica fra le coppie di danza si chiami Evgeny Platov – ma la Bonetti si affretta ad aggiungere che “porta il nome di un grande campione della danza su ghiaccio anche se non sono parenti” (pag. 70) – è semplicemente una scusa per ricordare un grande campione. Io mi limito a cogliere la palla al balzo e a parlarvi di lui.

Evgeny ha iniziato a pattinare a livello giovanile con Elena Krykanova. Insieme la coppia ha vinto i Campionati del Mondo di danza categoria Junior nel 1984, 1985 e 1986. Non ho idea del perché la coppia si sia sciolta, ma dal 1987 al 1989, quando la sua allenatrice Natalia Dubova lo ha messo a danzare insieme a Oksana Grishuk, ha pattinato con Larisa Fedorinova. Fedorinova-Platov si sono classificati sesti ai Campionati del Mondo del 1989. Io le prime due partner non le ricordavo, avendo iniziato a seguire pattinaggio proprio con i Mondiali del 1989 (programma lungo femminile e gala) quei primi anni per me non esistevano. Ricordo molto bene invece alcune delle gare fatte con la Grishuk. Già nel 1990 Oksana ed Evgeny si sono piazzati quinti sia agli Europei che ai Mondiali, è bene ricordare che all’epoca le coppie più forti erano quelle costituite da Marina Klimova e Sergei Ponomarenko (sovietici), Isabelle e Paul Duchesnay (francesi) e Maia Usova e Alexander Zhulin, quindi il podio europeo spesso non era diverso da quello mondiale. Quell’anno ai Mondiali al quarto posto si sono classificati gli americani Susan Wynne e Joseph Druar, e se Grishuk-Platov hanno mantenuto la posizione degli Europei può essere dovuto al ritiro di Klara Engi e Attila Toth, quarti nella competizione continentale ma ritirati ai Mondiali dopo la danza originale. Da un certo momento in poi però non hanno avuto bisogno di nessun ritiro per dominare le competizioni.

Nel 1991 sono arrivati ancora quinti agli Europei in una classifica che nelle prime posizioni ripeteva quasi esattamente quella dell’anno prima, quarti ai Mondiali nei quali la coppia americana Wynne-Druar non c’era ma Engi e Toth hanno regolarmente gareggiato piazzandosi, questa volta, dietro a Grishuk-Platov. Il podio hanno iniziato a frequentarlo nel 1992 con i due bronzi europeo e mondiale dietro a Klimova-Ponomarenko e Usova-Zhulin, aiutati dall’assenza in entrambe le competizioni dalla medaglia d’argento olimpica dell’anno, i fratelli Duchesnay. Nel 1993, in seguito al ritiro di Klimova-Ponomarenko e dei Duchesnay, hanno conquistato gli argenti europeo e mondiale dietro ai loro grandi rivali Usova-Zhulin e davanti alla nuova coppia russa emergente formata da Anjelika Krylova e Vladimir Fedorov e a quella finlandese formata da Susanna Rahkamo e Petri Kokko (rispettivamente terzi e quarti agli Europei, in posizioni invertite ai Mondiali). La rivalità fra le prime due coppie doveva essere davvero forte perché a causa delle tensioni fra la Usova e la Grishuk Oksana ha smesso di allenarsi con Natalia Dubova. Che se ne sia andata la Grishuk o che sia stata espulsa, il dettaglio non è chiaro, Evgeni dopo aver provato brevemente a pattinare con altre ragazze ha deciso di lasciare la Dubova e di allenarsi con la Grishuk alla scuola di Natalia Linichuk.

Il 1994 è stato un anno strano, quello in cui le Olimpiadi invernali si sono staccate da quelle estive, causando un intervallo di soli due anni fra la nuova competizione e quella precedente. Non solo, è stata anche data la possibilità ad atleti già ritiratisi di tornare a gareggiare, purché rispettassero determinati requisiti indicati dall’ISU. Nella danza il ritorno importante, e il secondo a livello di risultati finali considerando tutte le discipline, è stato quello di Jane Torvill e Christopher Dean, campioni olimpici 1984 e davvero capaci di lasciare il loro segno nella danza su ghiaccio. Torvill e Dean avevano i favori del pronostico, e infatti si sono portati a casa gli Europei relegando Grishuk-Platov in seconda posizione, Usova-Zhulin in terza, Rahkamo-Kokko in quarta, i francesi Sophie Moniotte e Pascal Lavanchy in quinta e Krylova-Fedorov in sesta. Risultato non facilissimo, le due danze obbligatorie sono state vinte da Usova-Zhulin, poi secondi nella danza originale e terzi in quella libera, la danza originale è stata vinta da Torvill-Dean, secondi in una danza obbligatoria e in quella libera e terzi nell’altra danza obbligatoria, e Grishuk-Platov hanno vinto la danza libera, si sono piazzati secondi in una danza obbligatoria e terzi nell’altra e nella danza originale. Insomma, un risultato strettissimo, con 3,6 punti per i vincitori, 3,8 per i secondi, 4,6 per i terzi e un abisso a separare le prime tre coppie dagli inseguitori visto che i quarti hanno totalizzato 9,2 punti. Ricordo, ovviamente, che la classifica finale vedeva in testa chi aveva totalizzato meno punti sommando i risultati delle classifiche di tutte le fasi di gara. Altro risultato strettissimo alle Olimpiadi, ma stavolta sono stati Grishuk-Platov a vincere con 3,4 punti (primi in una danza obbligatoria e in quella libera, secondi nell’altra danza obbligatoria, terzi nella danza originale) davanti a Usova-Zhulin con 3,8 punti (primi nella prima danza obbligatoria, secondi in tutte le altre fasi di gara) e a Torvill-Dean con 4,8 punti (primi nella danza originale, terzi in tutte le altre fasi di gara). Da quel momento la coppia non ha più perso una gara confermandosi prima già ai Mondiali 1994 (davanti a Moniotte-Lavanchy e Rahkamo-Kokko).

Il libero:

Agli Europei 1995 non hanno partecipato, ma ai Mondiali dello stesso anno hanno vinto precedendo Rahkamo-Kokko e Moniotte-Lavanchy.

La danza originale ai Mondiali:

La danza libera:

Ancora primi agli Europei del 1996 davanti ad Anjelika Krylova e Oleg Ovsyannikov e Irina RomanovaIgor Yaroshenko e ai Mondiali del 1996 davanti a Krylova-Ovsyannikov e Shae-Lynn Bourne e Victor Kraatz.

La danza originale ai Mondiali:

La danza libera (l’esercizio inizia dopo 3 minuti):

Primi agli Europei del 1997 davanti a Krylova-Ovsyannikov e Moniotte-Lavanchy e ai Mondiali del 1997 ancora davanti a Krylova-Ovsyannikov e Bourne-Kraatz.

La danza originale agli Europei:

La danza libera ai Mondiali (l’esercizio inizia dopo 2’50”):

Primi agli Europei del 1998 (ormai Oksana aveva deciso di farsi chiamare Pasha) davanti a Krylova-Ovsyannikov e Marina Anissina e Gwendal Peizerat, e alle Olimpiadi del 1998 ancora davanti a Krylova-Ovsyannikov e Anissina-Peizerat.

La danza originale alle Olimpiadi:

La danza libera:

Con questa competizione hanno chiuso la loro carriera. Complessivamente per loro due ori olimpici, quattro mondiali, tre europei, un argento mondiale, due europei, un bronzo mondiale, uno europeo e altri sette ori e due argenti in competizioni internazionali di alto livello.

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