Midori Ito

Quando Midori Ito è esplosa sulla scena del pattinaggio artistico internazionale lo ha fatto grazie ai suoi salti. Nelle figure obbligatorie, all’epoca così importanti, era un disastro. Già dal 1977, quando aveva solo otto anni, era capace di eseguire i primi salti tripli, elemento che nel pattinaggio femminile senior era ancora una rarità. Qui è all’NHK del 1980:

Ai Mondiali junior del 1981 si è piazzata ventesima nelle figure obbligatorie. Con un triplo loop, un triplo salchow e due tripli toe loop ha dominato il libero piazzandosi complessivamente ottava. A undici anni.

Il corto:

Questi i salti che sapeva eseguire all’epoca:

L’anno successivo ha vinto sia il corto che il lungo, e stavolta il programma includeva un triplo flip e una combinazione di due tripli toe loop, mentre il triplo lutz si è limitata a eseguirlo in esibizione. Sesta complessivamente, le sue figure non erano proprio all’altezza dei suoi salti.

La combinazione:

Una rottura dell’anca l’ha tenuta ferma per qualche tempo, ma nel 1983, in una competizione internazionale che si giocava solo su programma corto e programma lungo è arrivata seconda dietro alla sola Katarina Witt, l’atleta tedesca che qualche mese dopo avrebbe vinto il primo dei suoi due ori olimpici. Il corto della Ito comprendeva una combinazione doppio loop-triplo loop, il libero sei tripli, flip, lutz, loop, salchow e due toe loop. Ai Campionati del Mondo Junior del 1984 si è piazzata tredicesima nelle figure, e con la vittoria in corto e lungo è finalmente riuscita a salire sul terzo gradino del podio. La sua gara:

Lo stesso anno ha esordito ai Campionati del Mondo senior. Sedicesima nelle figure obbligatorie, i quarti posti nel programma originale e in quello libero sono riusciti solo a farla salire fino alla settima posizione complessiva.

Il corto:

Il lungo:

Una nuova rottura dell’anca l’ha fermata una seconda volta, ma a quanto pare la parola arrendersi non faceva parte del suo vocabolario. Alla fine del 1985 ha vinto Skate Canada, nel 1986 è tornata ai Mondiali. Diciannovesima nelle figure, ottava nel corto, quinta nel lungo, undicesima nella classifica finale. I programmi corto e lungo:

Nel 1987 ancora quattordicesima nelle figure, terza nel corto, quarta nel libero e ottava complessivamente. Questo è il corto (notare il doppio Axel con le mani sui fianchi):

Il libero:

Le figure obbligatorie, non trasmesse dalla televisione perché noiose da guardare, avevano già tenuto lontani dal titolo assoluto pattinatori straordinari da un punto di vista artistico e interpretativo come Janet Lynn, argento mondiale nel 1972 e bronzo olimpico e mondiale nel 1972, e Toller Cranston, bronzo mondiale nel 1974 e olimpico nel 1976. La Ito sarebbe stata l’ultima delle loro vittime visto che dopo una lunga battaglia combattuta fra l’altro da Sonia Biachetti Garbato, che ho già citato numerose volte, le figure obbligatorie sarebbero state abolite al termine della stagione 1989-1990. Se vi interessa qualche dettaglio in più e un video dimostrativo di Scott Hamilton ne ho parlato qui: https://sportlandiamartina.wordpress.com/2014/01/07/il-pattinaggio-artistico-e-le-figure-obbligatorie/. Fra l’altro Hamilton ha vinto l’oro alle Olimpiadi del 1984 sconfiggendo Brian Orser proprio al miglior risultato nelle figure obbligatorie (Hamilton si è piazzato primo nelle figure e secondo sia nel programma corto che in quello lungo, Orser settimo nelle figure e ha vinto gli altri due programmi).

Alle Olimpiadi del 1988 Midori ha eseguito le decime figure obbligatorie. Con un quarto posto nel programma corto e un terzo in quello lungo è riuscita a salire fino alla quinta posizione. Il corto:

In lungo, programma che le ha consentito di diventare la prima donna capace di eseguire sette salti tripli nello stesso esercizio.

Il gala:

Ai Mondiali ha eseguito figure ancora peggiori, le quattordicesime di giornata, e i due terzi posti nei programmi corto e lungo sono riusciti solo a farla arrivare sesta.

Il corto (e finalmente un video di buona qualità):

Il lungo:

Nel corso dell’anno però ha perfezionato quell’elemento che l’ha fatta entrare a pieno titolo nella storia del pattinaggio e che a tutt’oggi è stato eseguito solo da altre cinque donne: il triplo Axel. Dopo averlo atterrato correttamente in una gara regionale si è ripetuta all’NHK Trophy, gara che ha vinto per ben sei volte (a cui si aggiungono due argenti e un bronzo). Notare l’altezza del salto:

Ai Mondiali del 1989 finalmente è riuscita a eseguire le seste figure obbligatorie, risultato che le ha consentito finalmente di combattere per il titolo. Vincendo entrambe le successive fasi di gara si è portata a casa la medaglia più pregiata sconfiggendo Claudia Leistner (prima nelle figure, terza nel programma corto e seconda in quello lungo) e Jill Trenary (seconda nelle figure e nel programma corto, terza in quello lungo). Il corto:

Il suo programma lungo, con tanto di primo triplo Axel femminile in un Campionato del Mondo, pur non bello come quello dell’NHK, le è valso un punteggio comprendenti ben cinque 6.0 da un punto di vista tecnico. Il successo ha consentito a Midori di diventare la prima pattinatrice asiatica capace di vincere l’oro ai Campionati del Mondo di pattinaggio artistico. Il lungo:

Il gala:

La seconda parte del gala:

Purtroppo per lei nel 1990 le sue figure sono tornate a essere quelle di sempre, e il decimo posto ottenuto nella prima fase di gara le ha consentito di portare a casa solo la medaglia d’argento nonostante i successi nei programmi corto e lungo. Il titolo assoluto è andato alla Trenary, prima, quinta e seconda nelle tre fasi di gara.

Il corto:

Il lungo:

Il gala:

Nel 1991, dopo un intervento alle ginocchia per problemi causati dai salti, si presenta ai Mondiali da favorita. Quelle figure obbligatorie che proprio non le venivano bene nonostante vi dedicasse i due terzi dell’allenamento, sono finalmente state abolite. La Ito dichiara che le sarebbero mancate come parte della sua vita ma non come parte dei programmi di gara. La gara stessa però non va nel migliore dei modi. Uno scontro con Laetitia Hubert nei minuti di riscaldamento prima del programma corto le provoca una ferita a un piede e la scuote psicologicamente. La combinazione, eseguita troppo vicina alla balaustra, la fa volare fuori pista, e con un terzo posto nel programma corto e un quarto in quello lungo si piazza solo quarta. Nella gara un’altra pattinatrice, Tonya Harding, esegue il triplo Axel.

L’incidente:

Il corto:

Il lungo:

Va decisamente meglio alle Olimpiadi del 1992 dove, con il quarto posto nel programma corto e il secondo in quello lungo, vince la medaglia d’argento alle spalle di Kristi Yamaguchi. Il corto (l’esercizio inizia dopo 4’10”):

Nel lungo una caduta sul triplo Axel a inizio programma non la scoraggia minimamente, e il secondo tentativo di eseguire il salto, fatto alla fine del programma, riesce perfettamente.  Il lungo:

Il gala:

Dopo questa gara passa il professionismo, anche se nel 1996 fa un tentativo di ritorno alle gare. Il settimo posto ai Mondiali però la convince a interrompere definitivamente la carriera.

Il corto:

Il lungo:

Nella sua carriera Midori vanta un oro e un argento ai Campionati del Mondo, un argento alle Olimpiadi, nove ori, due argenti e un bronzo in gare internazionali e nove successi consecutivi ai campionati giapponesi, ma se le figure obbligatorie fossero state eliminate prima avrebbe vinto molto di più.  A livello tecnico è stata la prima donna capace di eseguire una combinazione di due salti tripli (1981), di eseguire una combinazione doppio loop-triplo loop (programma corto, 1983), di eseguire cinque diversi salti tripli in una gara (1983), di eseguire un triplo Axel (1988) e di eseguire sei diversi salti tripli in una gara (1989). Fra il 1988 e il 1996 ha eseguito il triplo Axel 18 volte, con programmi che presentavano le stesse difficoltà tecniche di quelli maschili. La strada per il pattinaggio artistico in Giappone era ormai aperta.

Advertisements
This entry was posted in pattinaggio and tagged . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s