4° Trofeo di Natale

Il 19 dicembre le mie bimbe hanno partecipato alla loro prima gara. Nulla di importante, una semplice gara intersociale, ma come ho spiegato loro se si fossero divertite per noi sarebbe stato comunque un successo, al di là di tutto il resto.

Questo blog è nato per consentirmi d’imbrigliare la mia passione sportiva, quella per il pattinaggio in particolare, in testi tutto sommato brevi e in un numero limitato di video in modo da non trascorrere troppo tempo guardando ciò che mi piace guardare senza fare nient’altro. Ora ho deciso di dedicare un po’ di spazio anche alle mie bimbe, anche se non possono certo essere definite atlete importanti e quasi certamente non lo saranno mai. Ma sono le mie bimbe, e questo mi basta.

Quando il palazzetto Ice Emotion ha caricato su youtube il video del suo esercizio Alessia si è gasata tantissimo perché tutti potevano vederla, vedere quanto era brava. E bella, perché mi ha rivelato che il vestito più bello era il suo. Il pattinaggio è anche questo, i vestiti, e certo sono una cosa che ha attratto le mie bimbe fin da subito, anche se al di là di una semplice tuta non glie ne ho comprati fino a quando non è stata programmata la prima gara. Questo quindi è qualcosa che non interesserà nessuno – ma seriamente, quanti visitatori ha questo blog? – e che di fatto è una specie di diario familiare, anche se posto in un luogo pubblico. Sarà inframezzato da articoli veri, su veri campioni, ma ricorderà anche le nostre tappe, per quanto piccole possano essere.

Io ho sempre insistito sul fatto che dovessero praticare uno sport, quale non aveva molta importanza al di là del fatto che volevo che entrambe sapessero nuotare – Alessia ha fatto un anno di corso di piscina ma nuota senza aiuti solo dall’estate 2015, Ilaria ha anche lei fatto il suo corso di piscina ma stiamo ancora lavorando sul galleggiamento – e che entrambe sapessero andare in bici – Alessia lo sa fare dall’estate del 2014, con Ilaria stiamo ancora lavorando. I roller li abbiamo comprati nella primavera del 2012, Alessia aveva poco più di cinque anni, Ilaria andava per i tre, e io volevo passare il monopattino a tre ruote a Ilaria e comprarne uno più da grandi ad Alessia. Siamo andate a Decathlon e avevamo già il monopattino in mano quando io ho fatto provare ad Alessia un paio di roller, oggetto di cui fino a quel momento ignorava l’esistenza. Se ne è innamorata fin dal primo istante, anche se non stava in piedi e io facevo la mia bella fatica a tenerla su. Posta di fronte alla scelta se acquistare il programmato monopattino o i roller ha optato per quest’ultimo. Nel giro di pochi giorni ha smesso di usare le protezioni per andare in giro, perché ovviamente ha smesso di camminare per spostarsi e ha iniziato a pattinare, in settembre abbiamo fatto alcune prove.

All’Agorà di Milano, per pattinare sul ghiaccio. A lei la prova è piaciuta, peccato solo che il giorno dopo si sia ammalata e che il papà abbia dato la colpa al freddo del palazzetto, proibendo di praticare questo sport. Con la M.A.G.A., su rotelle. Il pattino che le hanno dato per la prova però era troppo piccolo, le è venuta una vescica su un piede e di fronte al dolore è stata Alessia a tirarsi indietro. Infine a Settimo Milanese, sui roller, e sono state alcune lezioni di roller che lei ha preso nei mesi successivi.

Nel settembre del 2013 nuova prova all’Agorà, e questa volta si sono iscritte entrambe. Alessia doveva compiere i sette anni, Ilaria ne aveva quattro. Dopo quattro mesi ci siamo spostate al Forum di Assago un po’ per motivi organizzativi, perché mi sono resa conto che avevano un orario per me un po’ più comodo, e un po’ perché Alessia aveva iniziato a lamentarsi e dopo qualche insistenza mi aveva spiegato che aveva paura di dover fare il saltino che le avevano detto che le avrebbero insegnato nel secondo quadrimestre. A vedere ora come si accanisce con i salti sembra strano pensare che quel saltino (libellula? forse neanche) potesse spaventarla. Secondo quadrimestre dunque al Forum (febbraio-maggio 2014).

A settembre nuova prova, anche se sembrava che fossi io a costringere Alessia allo sport. Ilaria ha fatto anche una prova di karate e si è iscritta a entrambe le discipline, dopo un anno ha fatto il suo esame e ottenuto la cintura bianca superiore. Con il pattinaggio abbiamo iniziato un nuovo gruppo base, con Alessia dispiaciuta perché le bambine che l’anno prima erano con lei nel gruppo giallo erano state tutte promosse nel gruppo arancione e lei no. Quando poi Ilaria è stata promossa dal gruppo verde dei piccoli al giallo, e quindi insieme a lei, il suo malumore è aumentato. Però in pista io vedevo come si divertiva, vedevo la gioia nei suoi occhi e ricordo benissimo l’allargarsi del suo sorriso quando si è resa conto che stava facendo un carrellino lunghissimo e che sarebbe riuscita ad arrivare alla fine della pista. Erano queste le cose su cui si doveva focalizzare, mentre lei si concentrava troppo sul fatto di avere un impegno e viveva male il viaggio fino al palazzetto.

Lo spettacolo di Natale 2014, per la prima volta in pista con un pubblico, le ha divertite, anche se ovviamente la loro parte era piccola e loro erano in mezzo a un numeroso gruppo di altri bambini. A gennaio 2015 la svolta: Karen, l’insegnante, ha fatto fare a entrambe la prova per il preagonismo e l’hanno superata. A quel punto hanno iniziato a divertirsi di più, sia perché si sono sentite brave sia perché hanno iniziato a fare movimenti più impegnativi e a prendere gusto nei miglioramenti. Non solo, per la prima volta a fine mese Alessia si è seduta accanto a me per guardare in televisione gli Europei, invece di prendermi il telecomando e di mettere la televisione sui cartoni animati come aveva sempre fatto in precedenza. Ha scoperto che il pattinaggio le piaceva anche da guardare, al di là di alcuni esercizi che le avevo già fatto vedere io su youtube come il Rag-Gidon-Time di Kurt Browning. Inoltre, dopo aver ricevuto come regalo di Natale il 13° volume della serie di Mathilde Bonetti Tre amiche sul ghiaccio, io ho iniziato a comprare i romanzi dal primo e a leggerli a entrambe.

Da febbraio hanno iniziato a fare lezione al sabato mattina con Lucia, da marzo io ho deciso di aggiungere una seconda ora, e hanno iniziato a lavorare Ilaria con Marilù e Alessia con Simona. Tutte maestre bravissime, con cui si sono trovate molto bene, così come le altre con cui hanno pattinato quando c’è stata qualche assenza. In questo periodo hanno fatto amicizia con due bimbe che pattinano ancora con loro: Beatrice, che mi pare sia tre mesi più piccola di Ilaria, e la sorellina Arianna, che ha un anno in meno. Se lo sport diventa occasione per fare nuove amicizie è un altro ottimo risultato.

Nuovo spettacolino in maggio, con le nonne che le hanno trovate molto migliorate e loro che si sono divertite, quindi una manciata di giorni di Ice camp in giugno – cinque per Alessia e uno per Ilaria – prima della pausa estiva. In questi giorni Alessia ha eseguito per la prima volta un salchow e un toe loop, e il fatto di essere riuscita a eseguire due salti che aveva sentito citare sia da me che dai commentatori l’ha caricata ancora di più.

Dopo due mesi di stop forzato – non c’erano palazzetti del ghiaccio vicino a nessuna delle nostre località di vacanze – a settembre è ricominciato l’Ice Camp, due settimane piene per entrambe, quindi di nuovo lezioni. Tre ore alla settimana, insegnante di riferimento Simona, e compagne di allenamento fisse Beatrice e Arianna e in modo più saltuario altre bambine. In settembre siamo anche andate ad assistere al Lombardia Trophy, prima gara che vedevano dal vivo dopo gli ultimi Europei e Mondiali in televisione e qualche video su youtube. Con Alessia abbiamo visto tutta la prima giornata dei senior, ammirando in particolare fra le donne la svedese Joshi Helgesson e l’italiana Roberta Rodeghiero, fra gli uomini il ceco Michal Brezina, capace di tripli Axel enormi nel riscaldamento e di sbagliare tutti i salti in gara, fra le coppie di artistico Valentina Marchei e Ondrej Hotarek – con loro abbiamo fatto la ola, con Alessia entusiasta e insieme stupita non solo del fatto che la mamma le consentisse di fare tutto quel baccano, ma che la incoraggiasse pure – e fra quelle di danza Anna Cappellini e Luca Lanotte, Charlene Guignard e Marco Fabbri e Misato Komatsubara e Andrea Fabbri, mentre Ilaria, invitata da un’amica, ha assistito solo alla gara femminile. Il giorno dopo io lavoravo, e con il papà hanno visto solo donne e coppie di artistico.

Quarto trofeo di Natale 19 dicembre 2015 2

Nel mese di dicembre, dopo alcuni tentennamenti e uno studio della strada più rapida per arrivare all’Agorà in orario per gli allenamenti (e arriveremo sempre un po’ in ritardo perché gli orari sono diversi rispetto a quelli del preagonismo) Alessia e Ilaria sono passate all’agonismo. Il 19 hanno partecipato alla loro prima gara, il 4° Trofeo di Natale organizzato dall’Ice Emotion di Oggiona Santo Stefano (Varese): http://www.iceemotion.it/eventi-news/stagione-2015-2016/4-trofeo-di-natale/. Come detto, una gara intersociale, e non sarebbe potuto essere nulla di più per bambine senza nessuna classifica o esperienza, appena passate all’agonismo e con pochissimo tempo a disposizione per preparare il loro esercizio. Simona ha presentato l’esperienza come un modo per scambiarci gli auguri di Natale, io come una festa in cui l’unica cosa importante era divertirsi.

La gara era fissata per il 20, ma visto l’alto numero di iscritti gli organizzatori sono stati costretti a dividere i partecipanti in due giorni. A noi sono toccati il sabato mattina, con sveglia che è suonata alle 6,00 per poter arrivare in orario e io che ho dovuto chiedere a una collega di scambiarci i turni e farmi lavorare il sabato sera (che, per inciso, è l’orario più faticoso), l’ultimo sabato prima di Natale, perché se fossi rimasta nel mio turno, al mattino, non sarei potuta andare. Alessia era praticamente digiuna perché il giovedì non aveva digerito qualcosa e la notte fra giovedì e venerdì ha vomitato e poi non è riuscita a mangiare nulla, e tanto per gradire abbiamo avuto pure un po’ di suspance sull’arrivo dell’allenatrice che è stata male la notte fra venerdì e sabato. Alla fine però eravamo tutti lì, pronti per la nostra prima gara, e le difficoltà consistevano soprattutto nell’incognita di ciò che sarebbe avvenuto e nel doversi presentare per la prima volta da sole in pista, davanti a un pubblico e a una giuria.

Riscaldamento, un paio di cadute, la sensazione che il ghiaccio fosse diverso, poi in pista è scesa la prima categoria, quella delle stelline, composta da due sole iscritte: Maria Neve Bertaccio e Arianna Soldati, entrambe dell’Agorà. Arianna è la loro compagna di allenamenti, e anche per lei e per la sorella era la prima gara. Subito dopo di lei Beatrice, che ha inaugurato la categoria Mercurio, per i nati nel 2009. Esercizio della durata di un minuto, elementi tecnici possibili:

  • Salto del tre (ripetibile) · Pattinata avanti e indietro · Incrociati avanti e indietro · Elementi di equilibrio su un piede (angeli e/o gru) · Sequenza di passi · 1 trottola semplice di almeno 3 giri.

L’Ice Emotion ha caricato su youtube i video degli esercizi. Purtroppo quello di Arianna lo hanno dimenticato, questa è Beatrice:

Peccato per la caduta. Dopo l’esercizio di Beatrice Soldati pausa nelle mani di Simona per sistemare la pettinatura di Ilaria, perché in questo io sono un vero impiastro. Hanno pattinato, nell’ordine, Ginevra Carraro, Chiara Bellati, Giorgia Filetti, Ilaria Tangari, Sara Capponi e Alessandra Testerini.

Ginevra (terza classificata):

Chiara (seconda classificata):

Giorgia (quarta classificata):

Giorgia, che è dell’Ice Emotion e che quindi non aveva la difficoltà di sentire il ghiaccio “strano”, aveva già partecipato quanto meno a due gare, il secondo trofeo Lame d’argento, nel marzo 2015, e Mr. Wiki on Ice, circa un mese prima, perciò lei aveva meno emozione da gestire rispetto a Ilaria. Ilaria:

Ci sarebbe dovuto essere un salto del tre in più, ma come ho fatto notare anche i campioni a volte mancano un elemento. E la trottola finale è un’aggiunta, suggerita da Simona perché Ilaria era in anticipo sulla musica. Sara (prima classificata):

Alessandra:

A me fa una tenerezza notevole vedere una bimba così piccina andare lì e svolgere attentamente il suo esercizio. Niente salti per lei, ma già essere al centro della pista e dell’attenzione degli spettatori doveva essere qualcosa di notevole. Beatrice, Ilaria e Alessandra sono state classificate quinte pari, le categorie più da principianti non hanno avuto una classifica completa suppongo per non rendere triste nessuna bimba nel vedersi ultima classificata. Come ho fatto notare a Ilaria, se avessero fatto una classifica completa lei sarebbe stata comunque quinta perché Beatrice è caduta e Alessandra non ha fatto salti. Tutte le classifiche, tranne quelle dei quattro gruppi di livello superiore, si trovano a questo link: http://www.iceemotion.it/wp-content/uploads/2015/11/4%C2%B0TROFEO-DI-NATALE_-classifica-finale.pdf.

A seguire la categoria Venere, per i nati nel 2007 e 2008, gara che non ho seguito perché le piste di ghiaccio sono fredde e le bambine, non solo le mie, non erano esattamente vestite nel modo migliore per prendere freddo per più di pochi minuti. Quindi la categoria Terra, per i nati nel 2005 e 2006, e fra i quattro iscritti c’era anche un bambino perché a questo livello non viene ancora fatta la distinzione fra maschi e femmine. La durata è sempre di un minuto, gli elementi tecnici possibili sono:

  • Salto del tre (ripetibile) · 1S (ripetibile) · 1T (ripetibile) · 1 combinazione o sequenza di 2 salti a scelta tra quelli elencati · 1 trottola a scelta di almeno 3 giri in una sola posizione · Elementi di equilibrio su un piede (angeli e/o gru) e sequenza di passi.

“S” sta per salchow, “T” sta per toe loop e il numero davanti alla lettera indica che si tratta di un salto singolo. Il riscaldamento non è stato facile, Alessia è caduta due volte e la seconda è stata una caduta brutta, tanto è vero che Simona l’ha chiamata per dirle qualcosa. Cosa non so perché io ero ben lontana, in questi momenti penso che l’allenatrice debba essere più presente della mamma anche se ovviamente la mamma è lì per incoraggiare. L’ordine di discesa in pista è stato Margherita Schiffini, Irene Ripamonti, Mattia Tosi e Alessia Tangari.

Margherita (prima classificata):

Il mese prima Margherita aveva partecipato a Mr. Wiki on Ice. Irene (seconda classificata):

Mattia (quarto classificato):

Alessia:

Alessia è arrivata terza, e questo l’ha caricata molto. Sapere di aver battuto qualcuno e di essere arrivata sul podio per lei è stata una bellissima sensazione.

IMG_0147

Per noi la gara è finita qui, con lo scambio di auguri di Natale e un allegro ritorno a casa con tanto di coppa. Per il palazzetto, e per altri bambini, la gara è continuata più tardi e il giorno dopo, ma noi non l’abbiamo vista. Ricordo solo che nella categoria Saturno – nati nel 2008, 2007 e 2006 ma con un livello tecnico superiore rispetto a quello richiesto ad Alessia – ha gareggiato Sveva Pirola, altra alunna di Simona amica delle mie bimbe. Sveva si è classificata settima in un gruppo che contava tredici iscritte. Il suo esercizio:

In questi giorni lei e le mie bambine si sono divertite a pattinare insieme negli orari in cui l’Agorà era aperto per la pattinata libera facendo gare di carrellini e trottole e provando nuovi elementi. Già solo una settimana dopo la gara Alessia, a cui avevo detto che si è piazzata terza per la bella combinazione salto del tre-toe loop che ha eseguito alla fine, mentre Mattia non aveva inserito nessuna combinazione nel suo programma, e che se avesse eseguito il salchow che ha mancato all’inizio sarebbe arrivata seconda, eseguiva una combinazione composta da quattro toe loop. E in questi giorni ho visto notevoli miglioramenti per entrambe non solo sui salti ma anche sulle trottole, sugli angeli (Ilaria ha iniziato a eseguirlo all’indietro) e sull’anfora. La prossima gara dovrebbe essere in marzo, vedremo cosa accadrà.

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5 Responses to 4° Trofeo di Natale

  1. Paolo says:

    Grazie per il racconto… anche per noi è stata una levatacci XD. Sono il papà di Sara una delle piccole che ha gareggiato con tua figlia.
    Ho scaricato il video che non sapevo neanche esistesse on line.

    • Quell’orario di gara è stato pesante, spero che non sia sempre così. Oltretutto io lavoro in un negozio che sta aperto sette giorni su sette fino a mezzanotte, quindi per poter assistere alle gare rischio spesso di dover chiedere cambi turni poco piacevoli. Se non altro andando verso la bella stagione non dovremmo rischiare problemi di nebbia.
      Io ho navigato abbastanza nel sito dell’Ice Emotion prima per capire se la gara era lì e poi come fare per arrivare, e curiosando qua e là mi sono accorta che per le gare precedenti avevano fatto una bella copertura. Nei giorni successivi ho fatto controlli fino a quando non sono apparsi sia i video che le foto. Se non le hai ancora scaricate vai a cercare pure quelle, sono bellissime.
      Riguardando i video la vittoria l’ha davvero meritata tua figlia, Sara e Chiara erano decisamente le più brave del gruppo. Ma fino a quando le bimbe si divertono per me va bene così. Magari ci si incrocia più avanti in qualche altra gara.

  2. Paolo says:

    Hai ragione Sara si diverte tantissimo quando pattina… a presto

  3. francesca says:

    Ciao che bel racconto!

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