I campioni del pattinaggio artistico e della danza su ghiaccio a Milano

È da quasi due mesi che non pubblico più niente su questo blog, quando dico che lo aggiorno a tempo perso non è una battuta. Le cose che vorrei scrivere sono tante, il tempo a mia disposizione per scrivere no.

Piccola notizia di un paio di giorni fa che mi ha resa felice: i Campionati del Mondo di pattinaggio artistico del 2018 si terranno a Milano. Suppongo al Forum visto che è il palazzo del ghiaccio più grande che abbiamo. Mi sa che quella settimana non andrò al lavoro molto spesso, e potrei pure decidere che non cascherà il mondo se le mie bimbe non faranno l’orario completo a scuola proprio tutti i giorni. Anche perché quando ci ricapita di avere una gara di questo livello praticamente sotto casa? I campionati del Mondo in Italia li abbiamo avuti nel 2010 a Torino (già sede delle Olimpiadi del 2006, vittorie nel 2010 ai Mondiali per Daitsuke Takahashi, Mao Asada, Pang Qing/Tong Jian e Tessa Virtue/Scott Moir e nel 2006 alle Olimpiadi per Evgeni Plushenko, Shizuka Arakawa, Tatiana Tomnianina/Maxim Marinin e Tatiana Navka/Roman Kostomarov) e a Cortina d’Ampezzo nel 1963 (vittorie per Donald McPherson, Sjoukje Dijkstra, Marika Kilius/Hans Jürgen Bäumler ed Eva Romanová/Pavel Roman) ma mancano a Milano dal 1951.

Poi c’erano stati i Campionati del Mondo Junior del 2013, tenutisi all’Agorà, peccato solo che le mie bimbe non pattinavano ancora e anzi mi sabotavano quando io provavo a guardare una gara di pattinaggio, e due edizioni dei Campionati Europei, nel 1949 e nel 1998. Altre edizioni degli Europei tenutesi in Italia sono state quella di Bolzano 1954 (vittorie di Carlo Fassi, Gundi Busch, Silvia Grandjean/Michel Grandjean e Jeanne Westwood/Lawrence Demmy nella prima edizione della gara di danza su ghiaccio agli Europei) e di Torino 2005 (vittorie di Evgeni Plushenko, Irina Slutskaya, Tatiana Tomnianina/Maxim Marinin e Tatiana Navka/Roman Kostomarov). Come sono andate le gare di Milano?

Fra gli uomini ha vinto quel monumento del pattinaggio che è Dick Button, secondo ai Mondiali del 1947, alla sua prima partecipazione, e vincitore alle sue successive cinque partecipazioni, fra il 1948 e il 1952. E, tanto per gradire, in quegli anni si è portato a casa pure due ori olimpici, quello del 1948 e quello del 1952, e l’oro dei Campionati Europei del 1948, l’unica edizione in cui ha partecipato. Lo so, Button era statunitense, ma proprio fino al 1948 anche pattinatori non europei potevano prendere parte alla gara. Poi, proprio il successo di Button e della canadese Barbara Ann Scott ha fatto cambiare le regole. Fra le altre cose lui è stato il primo uomo ad atterrare un doppio Axel, il primo ad atterrare un salto triplo (triplo toe loop) e l’inventore della camel flying spin. Secondo un altro americano, James Grogan (complessivamente per lui quattro argenti mondiali fra il 1951 e il 1954 e un bronzo olimpico nel 1952), terzo l’austriaco Helmut Seibt (argento olimpico nel 1952 e due volte oro europeo, nel 1951 e 1952).

I filmati d’epoca però sono davvero rari, in questo un breve video Button è alle Olimpiadi del 1952:

Fra le donne ha vinto l’inglese Jeannette Altwegg, già seconda ai Mondiali nel 1950, terza nel 1949 e futura vincitrice delle Olimpiadi del 1952. Per lei anche due successi agli Europei, nel 1951 e 1952, e un secondo e un terzo posto. Seconda la francese Jacqueline Du Bief (vincitrice dei Mondiali nel 1952, in assenza della Altwegg, seconda alle Olimpiadi dello stesso anno e tre volte sul podio agli Europei). Terza la statunitense Sonia Klopfer, atleta che l’anno dopo avrebbe conquistato l’argento.

La Altwegg nel 1948:

Il successo nelle coppie di artistico è andato ai tedeschi dell’ovest Ria Baran e Paul Falk, capaci, nel biennio 1951-1952, di vincere due Europei, due Mondiali e l’Olimpiade. Secondi gli americani Karol Kennedy e Peter Kennedy, fratello e sorella già vincitori dei Mondiali del 1950 e secondi in quattro occasioni fra il 1947 e il 1952, anno in cui hanno conquistato anche l’argento olimpico. Terzi un’altra coppia di fratelli, gli inglesi Jennifer Nicks e John Nicks. Per loro vittoria ai Mondiali del 1953, anno in cui hanno vinto anche gli Europei, argento a quelli del 1950 e due bronzi nel 1951 e 1952

I futuri coniugi Ria Baran-Falk e Paul Kalk nel 1950:

La gara di danza all’epoca non esisteva ancora. Le quattro discipline che noi conosciamo sono nate in anni diversi, la gara maschile si disputa fin dal 1986, quella femminile dal 1906, dopo che Madge Syers ha forzato la mano alla federazione oggi nota come ISU iscrivendosi alla gara (nel regolamento si erano dimenticati di scrivere che era riservata agli uomini!) e lasciandosi alle spalle quasi tutti i rivali, quella delle coppie di artistico dal 1908 e quella di danza dal 1952.

Agli Europei di Milano del 1949 fra gli uomini sul podio sono andati l’autriaco Edi Rada (terzo ai Mondiali del 1949), l’ungherese Ede Király (secondo ai Mondiali del 1949 e 1950 e terzo a quelli del 1948, ma capace di vincere i Campionati del Mondo nel 1949 e di piazzarsi secondo sia ai Mondiali del 1948 che alle Olimpiadi dello stesso anno nella specialità delle coppie di artistico insieme ad Andrea Kékesy) e l’austriaco Helmut Seibt (per lui in seguito sarebbero arrivati un argento olimpico, un bronzo mondiale e due ori e un argento europei).

Fra le donne successo per l’austriaca Eva Pawlik (l’anno prima seconda a Olimpiadi, Mondiali ed Europei), seconda la cecoslovacca Alena Vrzáňová (già terza l’anno prima, vincitrice l’anno dopo e vincitrice di due Mondiali nel 1949 e 1950), terza Jeannette Altwegg.

Nelle copie di artistico successo per Andrea Kékesy e Ede Király, secondi i fratelli ungheresi Marianne Nagy e Lázló Nagy (due bronzi olimpici, tre bronzi mondiali , due ori, tre argenti e un bronzo europei fra il 1949 e il 1957), terzi i fratelli austriaci Herta Ratzenhofer e Emil Ratzenhofer (già bronzo europeo l’anno prima).

Per avere una gara a Milano in tempi recenti doppiamo aspettare gli Europei del 1998, vinti fra gli uomini da un Alexei Yagudin al suo primo successo importante. Il pattinatore russo, già medaglia di bronzo l’anno prima, avrebbe conquistato un oro olimpico (2002), quattro ori mondiali (1998, 1999, 2000 e 2002), un argento mondiale (2002), altri due ori europei (1999 e 2002) e due argenti europei (2002 e 2002).

Il programma corto di Yagudin:

Il lungo:

Secondo Evgeni Plushenko. Lista di medaglie infinita per lui, due ori olimpici, quello del 2006 nell’individuale e quello del 2014 nella gara a squadre, primo anno che si è disputata questa competizione, e due argenti nel 2002 e 2010. Ai Mondiali tre ori, un argento e un bronzo, agli Europei sette ori e tre argenti fra il 1998 e il 1912, ma ci sono stati anni in cui Plushenko non ha disputato competizioni (vedi l’intero periodo che va dai Mondiali del 2006 al 2009, più altre pause più brevi) altrimenti il suo palmares sarebbe stato molto più ricco.

Il corto:

Il lungo:

Terzo, per un podio tutto russo, Alexander Abt (per lui anche un argento europeo nel 2002).

Quinto per colpa di un pessimo corto, il nono, ma con il terzo libero, si è piazzato il francese Philippe Candeloro (per lui due bronzi olimpici, 1994 e 1998, un argento e un bronzo mondiali, 1994 e 1995, e due argenti europei, 1993 e 1997). Il suo lungo, D’Artagnan:

Fra le donne successo per la russa Maria Butyrskaya, autrice solo del quinto corto ma capace di conquistare il successo vincendo il libero. Per lei un oro e due bronzi mondiali e tre ori, due argenti e un bronzo europei fra il 1993 e il 2002.

Il lungo:

Seconda Irina Slutskaya, autrice del terzo programma corto e del secondo lungo. Per lei un argento e un bronzo olimpico nel 2002 e 2006 e di due ori, tre argenti e un bronzo mondiali e sette ori e due argenti europei fra il 1996 e il 2006.

Il lungo:

Terza la tedesca Tanja Szewczenko, in testa dopo il programma corto ma autrice solo del terzo libero. La Szewczenko aveva già conquistato un bronzo ai Mondiali del 1994.

Il libero:

Nelle coppie di artistico dominio di Elena Berezhnaya e Anton Sikharulidze. La coppia ha vinto un oro e un argento olimpico nel 2002 e 1998, due ori e un argento mondiali e due ori e un bronzo europeo fra il 1997 e il 2001 ma è stata anche protagonista di un episodio di doping. Nel 2000 è stato cancellato il loro successo agli Europei, e gli è stato proibito di partecipare ai Mondiali, perché Elena è stata trovata positiva alla pseudoefedrina.

Il corto:

Il lungo:

Secondi Oksana Kazakova e Artur Dmitriev. La coppia ha conquistato un oro olimpico, un bronzo mondiale e un oro e un argento europei fra il 1996 e il 1998, ma Artur in coppia con Natalia Mishkutionok aveva già vinto un oro e un argento olimpici, due ori e un bronzo mondiali e due ori e tre bronzi europei fra il 1989 e il 1994.

Il corto:

Il libero:

Terzi i francesi Sarah Abitbol e Stéphane Bernadis, vincitori di un bronzo mondiale nel 2000 e di due argenti e cinque bronzi europei fra il 1996 e il 2003.

Il libero:

Nella danza hanno vinto Pasha Grishuk (che ha iniziato la carriera come Oksana, prima di stancarsi e cambiare nome) ed Evgeni Platov, per alcuni anni veri dominatori della specialità con due ori olimpici, 1994 e 1998, quattro ori mondiali consecutivi fra il 1994 e il 1997 (preceduti da in argento e un bronzo) e re ori europei, a cui vanno ad aggiungersi due argenti e un bronzo.

La danza originale:

La danza libera:

Secondi Anjelika Krylova e Oleg Ovsyannikov, vincitori ai Mondiali del 1998 e 1999 – dopo il ritiro di Grishuk-Platov, che li avevano superato nelle due edizioni precedenti – e di un argento olimpico e un oro, tre argenti e un bronzo agli Europei fra il 1995 e il 1999.

La danza originale:

La danza libera:

Terzi i francesi Marina Anissina e Gwendal Peizerat. La coppia ha conquistato, fra il 1998 e il 2002, un oro e un bronzo olimpici, un oro e tre argenti mondiali e due ori, due argenti e un bronzo europei.

La danza originale:

La danza libera:

Quarti, quindi fuori dal podio ma io ve li propongo lo stesso perché erano pattinatori che mi piacevano molto, i russi Irina Lobacheva e Ilia Averbuch, coppia che nel 2002 avrebbe vinto il Campionato del Mondo e l’argento olimpico.

La danza libera:

Quinti Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, che in seguito sarebbero diventati i primi pattinatori italiani capaci di arrivare sul gradino più alto del podio ai Mondiali 2001, e i primi a conquistare una medaglia olimpica (2002).

La danza libera:

Ultimi, in ordine di tempo, i Campionati del Mondo Junior di tre anni fa.

La gara maschile è stata vinta dall’americano Joshua Farris, undicesimo ai Mondiali senior del 2015.

Il libero:

Secondo un altro statunitense, quel Jason Brown che seguo con molto interesse da quando ho visto il suo Riverdance dei Campionati Americani del 2014. Brown si è piazzato nono alle Olimpiadi del 2014, quarto ai Mondiali del 2015. I video scarseggiano molto, questa è la sua esibizione:

Questo è il programma corto del 2013 di Skate America, gara in cui è arrivato quinto ma ha pattinato il secondo corto. La musica è The Qustion of U di Prince:

In assenza della gara dell’Agorà, e visto che ci sta sempre bene, questo è Riverdance:

Terzo un altro americano, Shotaro Omori.

Il libero:

Fra le donne ha vinto Elena Radionova, atleta che negli ultimi due anni ha vinto due argenti europei e un bronzo mondiale fra le senior.

Un programma corto non perfetto l’aveva fatta scivolare al quinto posto provvisorio:

Con il miglior libero il titolo è stato suo:

Seconda Yulia Lipnitskaya, vincitrice nel 2014 dell’oro agli Europei, dell’argento ai Mondiali e dell’oro alle Olimpiadi nella competizione a squadre, ma nelle ultime due stagioni piazzamenti nelle retrovie ai campionati russi (nona e settima) l’hanno tenuta fuori dalle gare più importanti.

Il corto, che l’ha vista piazzarsi in quarta posizione provvisoria:

Il secondo miglior libero di giornata l’ha portata sul podio:

Terza un’altra russa, Anna Pogorilaya. Per lei un bronzo mondiale e due argenti europei fra le senior nelle ultime due stagioni.

Il corto:

Il lungo:

Nelle coppie di artistico primi Haven Denney e Brandon Frazier, dodicesimi ai Mondiali senior nel 2015.

Il libero:

Secondi Margaret Purdy e Michael Marinaro. Quest’anno lui, insieme a Kristen Moore-Towers, è arrivato ottavo ai Mondiali.

Il libero:

Terzi i russi Lina Fedorova e Maxim Miroshkin, autori solo del settimo corto ma del miglior libero.

Il libero:

Infine nelle coppie di danza si sono imposti i russi Alexandra Stepanova e Ivan Bukin, medaglia di bronzo lo scorso anno agli Europei senior. Lui, per la cronaca, è figlio di Andrei Bukin, campione olimpico di danza su ghiaccio insieme a Natalia Bestemianova nel 1988 e vincitore di quattro ori mondiali e cinque europei, oltre a svariate altre medaglie.

La short dance:

La danza libera:

Secondi Gabrielle Papadakis e Guillaume Cizeron, campioni mondiali ed europei degli ultimi due anni.

La danza libera:

Non ho trovato la loro danza originale così, tanto per mettere due esercizi, inserisco la danza libera di quest’anno, che è sempre un bel vedere:

Terzi Alexandra Aldridge e Daniel Eaton, diciassettesimi ai Mondiali senior nel 2014.

La danza libera:

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