Larisa Latynina

La scorsa settimana ho pubblicato una tabella che mostra come Larisa Latynina sia la ginnasta più medagliata alle Olimpiadi. Fino al 2012 lei è stata anche la sportiva più medagliata in assoluto, considerando tutte le discipline. Quell’anno il suo record di 18 medaglie è stato superato dal nuotatore statunitense Michael Phelps che è arrivato a quota 22. Di queste medaglie però “solo” 13 sono arrivate in competizioni individuali, contro le 14 della Latynina. Numeri altissimi, al punto da sembrare quasi un’astrazione, che indicano come i due campioni abbiano dominato, per un certo arco di tempo, le rispettive discipline.

Nata nel 1934 come LarisaDirij, ha perso il padre nella Battaglia di Stalingrado. Da ragazzina si è dedicata alla danza, per poi passare alla ginnastica artistica quando il suo coreografo si trasferisce in un’altra città. Il cognome con cui è nota è quello del suo primo marito, Ivan Latynin.

L’esordio internazionale è ai Mondiali di Roma 1954, dove contribuisce all’oro di squadra. La consacrazione alle Olimpiadi di Melbourne 1956, dove si porta a casa ben sei medaglie: oro nella competizione a squadre davanti a Ungheria e Romania, oro nel concorso individuale davanti all’ungherese Ágnes Keleti e alla connazionale Sofia Muratova, oro nel volteggio davanti alla connazionale Tamara Manina e all’ungherese Olga Lemhényi-Tass e alla svedese Ann-Sofi Petterson, terze pari merito, oro al corpo libero pari merito con la Keleti  e davanti alla romena Elena Leuşteanu, argento alle parallele asimmetriche dietro alla Keleti e davanti alla Muratova, bronzo a squadre nella competizione con attrezzi dietro a Ungheria e Svezia. Solo alla trave deve accontentarsi del quarto posto.

Nel 1957, agli Europei di Budapest, non ha rivali e si porta a casa ben cinque ori: concorso individuale, volteggio, parallele asimmetriche, trave e corpo libero.

Nell’inverno successivo, come dice il libro che è una delle mie fonti, “rischia molto per via dei bagni nell’acqua gelida durante un collegiale in Uzbekistan, passa due mesi in ospedale, ne esce guarita ma incinta. Non lo rivela a nessuno, segue un programma speciale in vista dei mondiali ’58, in programma proprio a Mosca, e, pur essendo al quarto mese, fa quasi l’en plein, accontentandosi dell’argento al corpo libero, in cui l’incipiente maternità la frena”. La figlia, Tatyana, diventerà un’étoile. Tale madre…

Tornata in forma perfetta alle Olimpiadi di Roma 1960 continua a fare incetta di medaglie: oro nel concorso a squadre, in cui l’Unione Sovietica supera Cecoslovacchia e Romania, nel concorso individuale, davanti alle connazionali Muratova e Polina Astakhova, e nel corpo libero, ancora davanti a due connazionali, Astakhova e Tamara Lyukhina. Argento nella trave dietro alla cecoslovacca Eva Bosáková e davanti alla Muratova, e alle parallele asimmetriche, dietro alla Astakhova e davanti alla Lyukhina. Bronzo nel volteggio dietro a due connazionali, Margarita Nikolaeva e la Muratova.

Agli Europei di Lipsia 1961 ottiene due ori (concorso individuale e corpo libero), e due argenti (parallele asimmetriche e trave).

I Mondiali di Praga del 1962 le portano tre ori (a squadre, individuale e corpo libero), due argenti (volteggio e  trave) e un bronzo (parallele asimmetriche).

Quelle di Tokyo 1964 sono le sue ultime Olimpiadi. Ancora una volta ottiene l’oro a squadre davanti a Cecoslovacchia e Giappone, ma si porta a casa solo un altro oro, quello del corpo libero, davanti alla Astakhova e all’ungherese Anikó Ducza. Nel concorso individuale si deve accontentare dell’argento dietro alla nuova stella, la cecoslovacca Věra Čáslavská, che precede lei e la Astakhova. Altro argento nel volteggio, pari merito con la tedesca Birgit Radochia, sempre dietro alla Čáslavská. Bronzo alla trave dietro alla Čáslavská e alla Manina, e alle parallele asimmetriche, dietro alla Astakhova e all’ungherese Katalin Makray.

Agli Europei di Sofia 1965 non riesce a salire nemmeno una volta sul gradino più alto del podio: è argento nel concorso individuale, nelle parallele, nella trave e nel corpo libero, bronzo nel volteggio.

La sua ultima gara sono i Mondiali di Dortmund 1966, dove ottiene l’argento nella competizione a squadre dietro alla Cecoslovacchia di Věra Čáslavská. L’undicesimo posto nella competizione individuale, e la mancata qualificazione nelle finali di specialità, è il segnale che è giunta ora di smettere. Il suo palmares è impressionante: fra il 1954 e il 1966 ha conquistato 9 ori, 5 argenti e 4 bronzi olimpici, 9 ori, 4 argenti e 1 bronzo mondiali e 7 ori, 6 argenti e 1 bronzo europei, mancando una medaglia olimpica una sola volta, alla trave del 1956, quando è arrivata quarta.

Medaglie
Anno Competizione Medaglie e discipline
1954 Campionati del Mondo 1 medaglia d’oro (a squadre)
1956 Olimpiadi 4 medaglie d’oro (concorso individuale, a squadre, corpo libero e volteggio)
1 medaglia d’argento (parallele asimmetriche)
1 medaglia di bronzo (con attrezzi)
1957 Campionati Europei 5 medaglie d’oro (concorso individuale, volteggio, parallele asimmetriche, trave e corpo libero)
1958 Campionati del Mondo 5 medaglie d’oro (a squadre, concorso individuale, volteggio, parallele asimmetriche e trave)
1 medaglia d’argento (corpo libero)
1960 Olimpiadi 3 medaglie d’oro (concorso individuale, a squadre e corpo libero)
2 medaglie d’argento (parallele asimmetriche e trave)
1 medaglia di bronzo (volteggio)
1961 Campionati Europei 2 medaglie d’oro (concorso individuale e corpo libero)
2 medaglie d’argento (parallele asimmetriche e trave)
1962 Campionati del Mondo 3 medaglie d’oro (a squadre, concorso individuale e corpo libero)
2 medaglie d’argento (volteggio e trave)
1 medaglia di bronzo (parallele asimmetriche)
1964 Olimpiadi 2 medaglie d’oro (a squadre e corpo libero),
2 medaglie d’argento (concorso individuale e volteggio)
2 medaglie di bronzo (parallele asimmetriche e trave)
1965 Campionati Europei 4 medaglie d’argento (concorso individuale, parallele asimmetriche, trave e corpo libero)
1 medaglia di bronzo (volteggio)
1966 Campionati del Mondo 1 medaglia d’argento (a squadre)
Advertisements
This entry was posted in ginnastica artistica and tagged . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s