Ljudmila Turiščeva

Con Ljudmila Ivanovna Turiščeva entriamo nell’epoca delle ginnaste-bambine, visto che ha conquistato il suo primo oro olimpico a 16 anni. Va bene, era nella competizione a squadre, e nella sua squadra c’erano anche ginnaste del calibro di Natalia Kuchinskaya (nell’occasione oro alla trave e bronzo nel concorso individuale e al corpo libero), Larisa Petrik (oro al corpo libero e bronzo alla trave, “solo” quarta in un concorso individuale dominato dalla cecoslovacca Věra Čáslavská) e Zinaida Voronina (argento nel concorso individuale e bronzo al volteggio e alle parallele), ma già far parte di quella squadra era un’impresa.

Agli Europei del 1969 ha iniziato a conquistare medaglie a livello individuale con tre bronzi: concorso individuale, parallele e corpo libero.

Con i Mondiali del 1970, ai quali la Caslavska forzatamente assente per motivi politici, ha dimostrato di essere lei la più forte: oro nel concorso a squadre, con Unione Sovietica che ha superato la Germania dell’Est e la Cecoslovacchia, oro nel concorso individuale davanti alla tedesca Erika Zuchold e alla connazionale Voronina, oro al corpo libero davanti alle connazionali Olga Karaseva e Voronina, argento alle parallele asimmetriche dietro alla tedesca Karin Janz e davanti alla Voronina, bronzo al volteggio dietro alle tedesche Zuchold e Janz e pari merito alla connazionale Lyubov Burda.

Altre cinque medaglie le sono arrivate con gli Europei del 1971, tre ori (concorso individuale, volteggio e corpo libero) e due argenti (parallele e trave).

Il risultato più prestigioso è arrivato a Monaco 1972, l’edizione delle Olimpiadi tristemente famosa per l’assalto del commando terrorista palestinese Settembre Nero che costa la vita a 11 fra atleti e tecnici israeliani, un agente di polizia tedesco e 7 terroristi, senza contare tutti i morti causati dalla vendetta voluta dagli istraeliani. La vicenda è raccontata nel libro (fuori catalogo) di George Jonas Vendetta.

Quasi scontato l’oro in un concorso a squadre per un’Unione Sovietica che comprendeva anche l’esperta Burda, Tamara Lazakovich e soprattutto Olga Korbut, la Turiščeva vince anche il concorso individuale davanti alla Janz e alla Lazakovich. Il vantaggio sulla Janz è minimo, solo 1,925 punti, e la Korbut si elimina da sola dai giochi per la medaglia commettendo tre gravi errori alle parallele, ma il titoli più importante è il suo.

Nelle specialità si deve accontentare di un argento al corpo libero dietro alla Korbut e davanti alla Lazakovich e di un bronzo al volteggio dietro a Janz e Zuchold.

Agli Europei del 1973 rimette le cose a posto portandosi a casa tutti e cinque gli ori: concorso individuale, volteggio, parallele, trave e corpo libero.

Mondiali 1974: oro nella competizione a squadre con L’Unione Sovietica che batte la Germania dell’Est e l’Ungheria, nel concorso individuale, davanti a Korbut e alla tedesca Angelika Hellman, alla trave davanti alle connazionali Korbut e Nellie Kim e al corpo libero davanti alle connazionali Korbut e Rusulan Sikharulidze. Diventa così la prima ginnasta capace di vincere quattro ori in un’unica edizione di un Campionato del Mondo, risultato che sarà ripetuto solo nel 2014 dalla statunitense Simone Biles. Argento al volteggio dietro alla Korbut e davanti alla cecoslovacca Bozena Perdykulova, bronzo alle parallele dietro alla tedesca Annelore Zinke e alla Korbut.

Nel 1975 nasce la World Cup, e ancora una volta la Turiščeva fa incetta di medaglie  portandosi a casa tutti e cinque gli ori: concorso individuale, volteggio, parallele, trave e corpo libero. Nelle parallele si è verificato un pericoloso incidente: proprio al termine del suo esercizio l’attrezzo è crollato a terra.

La competizione le ha consentito di rifarsi dalla delusione degli Europei dello stesso anno, in cui si era dovuta accontentare di un 13° posto il quel concorso individuale che ha visto l’esordio (e il successo) della tredicenne Nadia Comaneci. Il bilancio degli Europei era stato magrissimo: solo un bronzo al corpo libero. Insieme a Yelena Shushunova, che otterrà gli stessi risultati fra il 1985 e 1988, la Turiščeva è stata l’unica ginnasta capace di vincere l’oro nel concorso a Olimpiadi, Mondiali, World Cup ed Europei.

L’ultima competizione sono le Olimpiadi del 1976. L’unico oro che ottiene è quello della competizione a squadre, mentre nelle discipline individuali il duello è tutto fra Kim e Comaneci che si dividono le medaglie più pregiate e raccolgono un buon numero delle altre. La Turiščeva si porta comunque a casa due argenti, uno nel corpo libero dietro alla Kim e davanti alla Comaneci e l’altro nel volteggio, dietro alla Kim e a pari merito con la tedesca Carola Dombeck, e un bronzo nel concorso individuale, dietro a Comaneci e Kim.

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