Yuzuru Hanyu: Ballata n.1 di Chopin alle Olimpiadi del 2018

Un anno fa, la perfezione.

Per la verità Huzuru Hanyu avrebbe voluto presentare un diverso layout con 4 loop, 3 Axel, 4 toe-loop+3 toe-loop, ma un infortunio subito tre mesi prima delle Olimpiadi lo ha spinto a sostituire il loop con il più semplice Salchow. Ha pattinato sotto l’effetto degli antidolorifici, infischiandosene del rischio di farsi male di nuovo e di compromettere la sua salute per sempre e, nonostante la ridotta sensibilità sui fili datagli proprio dagli antidolorifici, ha ottenuto 111,68 punti, meno di un punto sotto il record del mondo da lui stesso stabilito in autunno. 63,18 punti di Tes, con un +3 per l’Axel (staccato dalla controvenda!), +2,71 per il Salchow (uscita in luna) e +2,57 per la combinazione (secondo salto con braccia su, perché lui con le cose semplici non si diverte), con Axel e combinazione eseguiti nella seconda metà del programma. 48,50 per le componenti del programma: 9,71 (con due 10,00) di skating skills, 9,43 di transitions, 9,86 (con quattro 10,00) di performance, 9,75 (con due 10,00) di composition e 9,75 (con due 10,00) di interpretazione della musica. Ha ragione ad affermare, a fine programma e di nuovo, nel momento dell’abbraccio con Brian Orser, I’m back. Sono tornato.

Il mese prossimo lo aspetta un altro ritorno, sperando che sia guarito dall’ennesimo infortunio e che la smetta di farsi male.

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