Secondo monumento per Yuzuru Hanyu

Di ritorno dopo qualche giorno di vacanza una delle prime cose che ho fatto è stata cercare il video della cerimonia di presentazione del secondo monumento che la città di Sendai dedicherà a Yuzuru Hanyu. Il primo risale al 2014, lo ritrae nell’esecuzione del programma corto con cui ha vinto la sua prima Olimpiade ed è stato posto accanto a quello di Shizuka Arakawa, vincitrice dell’oro olimpico nel 2006. Il secondo, che verrà posto in loco a breve, lo ritrae nella posa iniziale di Seimei. Alla cerimonia di presentazione hanno assistito 600 persone, sorteggiate fra le 20.000 che avevano fatto domanda per poter essere presenti. Io ho dovuto accontentarmi di guardare il video, e pure con diversi giorni di ritardo. Non capisco una parola di giapponese, ma naturalmente ho guardato interamente un lungo video con commenti per me incomprensibili. E sono la stessa persona che nel 2018 non ha guardato un solo secondo della competizione maschile ai Campionati del Mondo, e non perché avevo appena visto le Olimpiadi, visto che le altre tre discipline le ho seguite sia alle Olimpiadi che ai Mondiali (e nella danza si erano ritirati Virtue-Moir, la mia coppia preferita). Credo che questo chiarisca, anche a me stessa, quali siano le mie priorità. Alcuni momenti:

11:45 Hanyu viene chiamato sul palco

19:24 Hanyu viene chiamato per indossare i guanti, cosa già fatta dalle due persone presenti alla cerimonia – prima o poi andrò anche a cercare i loro nomi, ma non ora – per svelare il design

Per fortuna esistono tante persone che dedicano il loro tempo libero a sottotitolare conversazioni che altrimenti non capiremmo, e quel che Hanyu dice è sempre molto interessante. Per questa parte c’è un altro video con sottotitoli subito sotto questo.

33:28 qualcuno gli chiede se può mettersi nella stessa posa del monumento. Lui diligentemente esegue quanto richiesto e subito dopo mostra tutto il suo imbarazzo (e probabilmente non si rende conto che lo amiamo ancora di più anche per queste piccole cose)

.

E dopo questi video non può non mancare Seimei. Qui un paio di imperfezioni ci sono, e purtroppo per colpa di quell’infortunio non abbiamo mai potuto vedere il programma nella versione migliore, con tutti i salti che lui avrebbe voluto fare. Ma il modo in cui ha vinto l’Olimpiade, e l’intensità di questo programma, sono straordinari:

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7 Responses to Secondo monumento per Yuzuru Hanyu

  1. Elena Costa says:

    Bentornata dalle vacanze! ^__^ E quale ritorno migliore… se non con uno Yuzuru sorridente ed emozionato?!

    • Grazie. Con la mia connessione precaria mi tenevo aggiornata guardando alcuni tweet, soprattutto i tuoi (ma senza video, quelli proprio non ce la facevo), quindi ora ho un bel po’ di cose da recuperare. Sì, devo dire che uno Yuzuru sorridente è sempre meraviglioso. Infatti, con la mia cronica mancanza di tempo per tutto, sto pensando di fare un suo ritratto sorridente e inviarglielo a Toronto, solo per dirgli che il suo sorriso è meraviglioso.

      • Elena Costa says:

        Anche io penso da tempo di spedirgli qualcosa, ma ancora non mi sono decisa. Avevo qualche idea ma non ho mai tempo!! Io quando disegno non riesco a farlo somigliante, è troppo bello per le mie limitate capacità…

  2. Qui c’è un esempio di quello che sono in grado di fare… se solo trovo il tempo per farlo: https://sportlandiamartina.wordpress.com/2019/04/25/disegni/

    • Elena Costa says:

      Sei davvero bravissima, complimenti! Devi assolutamente spedire un tuo disegno a Yuzu, sì sì!

      • Grazie. Prima devo trovare una foto che mi soddisfi, delle dimensioni giuste e di ottima qualità. Al momento vorrei uno scatto fuori dal ghiaccio, perché se è vero che sono diventata sua tifosa per quel che sa fare in pista è anche vero che non sarei così tanto sua tifosa se lui fosse una persona diversa. Vorrei trasmettere un messaggio tipo “sei un campione e ti ammirerò sempre, ma sei anche una persona e – per quanto sia possibile con qualcuno che non si conosce davvero – ti vorrò sempre bene perché sei tu”. E poi serve tempo, un paio di mesi di lavoro di sicuro ma poi dipende da quanto riesco a dedicarmi considerando che continuo a perdere tempo guardando video di un certo pattinatore giapponese e che ho un bel po’ di cose da scrivere. Ah, ho anche un lavoro e una famiglia, quindi forse non posso trascorrere le mie giornate interamente attaccata a un computer o a una scatola di matite colorate.

  3. Elena Costa says:

    Ah quanto ti capisco!!! ^^’ Con calma e impegno riusciremo a fare tutto, forza!

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