Leggere

Libri letti da aprile a ora. Ne ho letti anche altri, sono più quelli che non compaiono in quest’elenco che quelli che vi compaiono, ma mi sembra che questi siano un po’ diversi dalla maggior parte delle mie letture precedenti, e che abbiano un legame fra loro. Per la serie “non sono per niente fissata…”

Laura Imai Messina, Wa. La via giapponese all’armonia. 72 parole per capire che la felicità più vera è quella condivisa

La sinossi:

«Wa» significa armonia, ma come tutte le parole giapponesi evoca molto di più. «Wa» è infatti tutto ciò che è mite, sereno e moderato, ma è anche tutto ciò che è giapponese. «Wa» è un prefisso, che come un sigillo si applica sulle cose e sui concetti. Tramite «Wa», il Giappone ci insegna la sua più grande lezione: che la bellezza, la gioia e il senso civile si costruiscono con grande impegno, attraverso un lavoro continuo su se stessi, imparando la pazienza, facendo le cose con cura e mai a discapito degli altri, perché una felicità davvero sostenibile è un progetto di tutti e mai di uno soltanto. Questo libro è un viaggio attraverso 72 parole – 72 come le stagioni giapponesi, che ogni cinque giorni danno la possibilità di rinnovarsi – che simboleggiano e racchiudono in sé il fascino e l’essenza del Giappone.

Yamamoto Tsunetomo, Hagakure. Il Codice Segreto dei Samurai

La sinossi:

L’Hagakure è una delle opere pili significative tramandateci dal Giappone. Sotto forma di aneddoti, consigli, ricordi, storie, aforismi, che per secoli hanno formato l’anima e affilato la spada del samurai, trasmette il “codice” del guerriero giapponese, legato da un patto indissolubile di obbedienza al suo signore feudale. Si parla sempre di versioni della Hagakure, perché i diversi testi in circolazione sono sintesi degli undici volumi originali nei quali l’allievo Tsuramoto Tashiro raccolse l’insegnamento di Yamamoto Tsunetomo (165:9-1719), il guerriero, divenuto monaco in tarda età che aveva deciso di rendere accessibile (ma solo alla cerchia ristretta degli stessi samurai) l’esoterico Codice Secreto dei Samurai. I brani qui tradotti, che costituiscono la migliore e più accessibile tra le varie sintesi moderne, permettono di capire come, dietro l’apparente e paradossale culto della morte, ci sia anche un’invidiabile fermezza morale.

 

AAVV, Giappone. The passenger. Per esploratori del mondo

La sinossi:

Il popolo del Sol Levante reprime le emozioni e protegge la propria cultura, la sua anima è considerata ancora oggi impenetrabile, per avervi accesso c’è bisogno della sensibilità di uno scrittore, del coraggio di un reporter, della lucidità di un giornalista. Due grandi nomi della letteratura nipponica raccontano il «loro» Giappone personale: Banana Yoshimoto ci ospita nel suo quartiere preferito, Shimokitazawa, Ryū Murakami invecchiando riflette sul senso della vita e il calo del desiderio in un paese di aspiranti suicidi. In questo viaggio nel Giappone di oggi scopriamo come la tragedia di Fukushima, rievocata dal grande corrispondente Richard Lloyd Parry, ha riacceso il culto degli antenati e la passione per il sumo – una disciplina millenaria intrisa di rituali e gerarchie – non si sia mai spenta, sebbene a vincere oggi siano ormai solo lottatori stranieri come ci spiega Brian Phillips. Il legame con il passato non è sempre così innocuo e può prendere una deriva revisionista, patriottica e conservatrice: è questo lo scenario in cui si muove una setta shintoista vicinissima al governo Abe, smascherata da un’inchiesta dell’abilissimo Jake Adelstein, a cui fa da contraltare la visione ottimista di un grande conoscitore del Giappone, Ian Buruma, che invece sottolinea come il paese nonostante tutto, grazie alla pace sociale che vi regna, sia rimasto indenne all’ondata di populismo mondiale. Ma c’è anche chi rimane ai margini della società, come la minoranza ainu nel Nord dell’Hokkaidō che scopriamo nel reportage di Cesare Alemanni o i disoccupati e indebitati che scompaiono all’improvviso liberandosi del proprio passato e vivendo una vita da fantasmi «evaporati», un fenomeno di massa raccontato da Léna Mauger. Anche le donne sono rimaste a lungo ai margini della vita economica e politica del paese, e Ryōko Sekiguchi ci mostra come molte, oggi, incredibilmente, dopo decenni di emancipazione sognino di tornare a coltivare i loro hobby tra le mura di casa. Un paradosso come quello della passione per la black music che risuona nel reportage di Amanda Petrusich,in un paese invece estremamente chiuso verso l’immigrazione; mentre anche sul cinema abbiamo uno sguardo insolito, quello di Giorgio Amitrano che ripercorrendo molti capolavori giapponesi mostra come il mito della famiglia-tipo nipponica sia stato costantemente messo in crisi dal grande schermo.

 

Yutaka Yazawa, Nippon. Vivere e scoprire il Giappone

La sinossi:

Nel Giappone attuale le antiche tradizioni, come praticare l’arte del “bagno di foresta” – shinrin-yoku – o contemplare l’imperfezione attraverso l’estetica del wabi-sabi, convivono accanto a usanze ultramoderne e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate. Yutaka Yazawa delinea il ritratto di un paese affascinante e ricco di contraddizioni, facendoci scoprire il meglio dell’arte, della cucina, della filosofia e dello stile di vita giapponesi. Da un lato Tokyo, la madre di tutte le megalopoli, un faro e un esempio di armoniosa convivenza nell’era dell’urbanizzazione, dall’altro un territorio montagnoso ricoperto per due terzi da foreste, a sottolineare come il rispetto e la celebrazione della natura siano ancora centrali nella cultura nipponica. Dai film di Miyazaki alla vita agreste, dalla cerimonia del tè allo shintoismo, andiamo alla ricerca del nostro equilibrio zen, scopriamo la gioia dell’ikigai e soffermiamoci a comprendere ciò che rende unico il paese del Sol Levante.

 

Blue Flame 1 e 2

Serve dire altro? Questi li ho letti due volte (per ora).

 

Mizuki Tsujimura, Il castello invisibile

Questo è un romanzo, vero, ma

a) È un romanzo di genere fantastico, cioè il genere a cui appartengono la maggior parte dei libro che leggo

b) Anche un romanzo può far percepire l’atmosfera di un luogo o di una civiltà

La sinossi:

A tredici anni Kokoro trascorre le giornate nella sua stanza, affidando al brusio della televisione il compito di attutire i pensieri e i rumori della vita di fuori. Da quando le cose a scuola si sono fatte troppo difficili, e cosi che ha deciso di rispondere al disagio e al dolore. Scomparendo. Fino al giorno in cui una luce improvvisa dentro lo specchio la rapisce per trascinarla altrove: in un castello abitato da una strana Bambina e da sei ragazzi che come lei hanno smarrito qualcosa. L’innocenza dei sogni. Le istruzioni per vivere. Il coraggio che serve per accettare se stessi. Solo raccogliendo la sfida che la Bambina dalla faccia di lupo propone loro, Kokoro e gli altri potranno scoprire che cosa li ha portati fin lì. E ritrovare ognuno a suo modo la strada del mondo. Fenomeno editoriale da oltre mezzo milione di copie vendute in Giappone, «Il castello invisibile» è un romanzo per tutti, toccante, avventuroso e incantevole. Che mescola realismo e magia per raccontare cosa vuol dire diventare grandi nel mondo di oggi.

 

Giada Ribaudo, Giappone. Usi, costumi, tradizioni

La sinossi:

Terra di contraddizioni e misteri, dell’eleganza e del rigore, il Giappone attira viaggiatori affascinati dai suoi paesaggi naturalistici mozzafiato o dagli incredibili grattacieli scintillanti di Tokyo, passando per templi buddhisti e shintoisti in cui ritrovare se stessi e la pace. Nonostante la sua lontananza, la tradizione culturale di questo Paese da sempre influenza l’Occidente, nella letteratura, nell’arte e nel cinema, per non parlare dei manga, degli origami e delle arti marziali. Fantasmi e divinità popolano le sue strade, i suoi corsi d’acqua, le sue risaie tanto cruciali nel definire l’identità di questo popolo. Il punto è che del Giappone ti viene voglia di sapere sempre di più, esplorando tutti gli aspetti enigmatici e curiosi che la sua cultura nasconde, un universo di eleganza e delicatezza in cui perdersi per ore, giorni o anni interi. Questa guida offre una panoramica degli aspetti fondamentali di questa cultura, includendo personaggi e opere che ne hanno segnato il tempo e citando alcuni tra gli stranieri che hanno contribuito a diffondere l’amore per questo Paese, raccontando le loro esperienze e le loro avventure. Una piccola compagna di viaggio per scoprire il magico mondo del Sol Levante.

 

Fosco Maraini, Ore giapponesi

La sinossi:

Per molti aspetti il Giappone di oggi somiglia alla Svizzera: due paesi nei quali tutto, dai treni alle poste, dagli alberghi ai negozi, dalle fabbriche, alle banche, alle università, funziona come un’orologeria mirabilmente oliata, che non conosce inceppi. Resta solo una grossa differenza: che la Svizzera non offre misteri, mentre il Giappone è misteriosissimo. In un certo senso il Giappone guerresco e aggressivo degli anni Trenta e Quaranta era abbastanza trasparente e comprensibile; ma i giapponesi dei giorni nostri, i quali, dopo essere rimasti stesi a terra nel ’45, finiscono in meno di mezzo secolo per costruire una delle maggiori potenze industriali, commerciali e finanziarie del globo, pur non vantando il possesso di vasti territori né avendo a disposizione materie prime – ecco qualcosa che sfiora l’enigma, che ha sapore di magia e d’occulto! Soprattutto quando vediamo che gli artefici della straordinaria cavalcata ci si presentano in genere come individui anonimi, confusi nella folla con un fare spesso impacciato. Cosa li anima? Quali sono i loro segreti? Come conoscerli davvero? Come capirli? L’asse portante del libro è costituito dal racconto di una lunga e lenta peregrinazione attraverso il Giappone, effettuata in macchina a metà degli anni Cinquanta, in compagnia di giapponesi e di stranieri.

 

Victor Hugo, Notre-Dame de Paris

Questo è un classico, e io leggo anche i classici. Che poi abbia comprato anche il DVD dello spettacolo di Riccardo Cocciante (la versione francese con sottotitoli in inglese) è un dettaglio. Devo ancora guardare lo spettacolo, così come devo ancora guardare il film Il fantasma dell’opera (e naturalmente comprerò e leggerò il libro). A breve…

La sinossi:

Esmeralda, una giovane zingara di grande avvenenza, è solita danzare sul sagrato della chiesa di Notre-Dame, cuore della Parigi medievale. L’arcidiacono Frollo è attratto dalla giovane donna e, pur fra sentimenti contraddittori, cerca di farla rapire dal campanaro Quasimodo, un essere deforme fino alla mostruosità. Ma il capitano Phoebus de Châteaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Una vicenda melodrammatica, tetra, grottesca, che ha commosso lettori di tutti i tempi e spesso ispirato il mondo del cinema.

 

Francesco Morena, Hokusai

Va bene, possiedo un’ottantina di libretti appartenenti a questa collana, qualcuno l’ho letto interamente, qualcuno solo in parte, di qualcuno ho solo guardato le foto (nei libri d’arte va bene anche così). Ma perché questo l’ho comprato proprio ora? Erano anni che non ne compravo più…

La sinossi:

Un dossier dedicato a Hokusai (Edo, 1760-Edo, 1849). In sommario: Introduzione; Gli esordi e la fama. Dal periodo Shunro al periodo Hokusai; Hokusai e il mondo fluttuante dell’Ukiyo-e; Manuali ed erotismo. Il periodo Taito (1810-1819); Fiori e paesaggi. Il periodo Iitsu (1820-1834); Il “vecchio pazzo per la pittura”. Il periodo Manji (1834-1849); Hokusai nel giapponismo. Una pubblicazione ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

 

Rossella Marangoni, Shintoismo

In corso di lettura. La sinossi:

L’insieme di riti, culti e concezioni del sacro di varia provenienza, che si sviluppò nel Giappone arcaico e che venne compreso nella definizione convenzionale di shinto (letteralmente “la via dei kami”, ossia delle divinità shintoiste), è stato considerato a lungo come la religione autoctona giapponese, immutabile e caratterizzata da una supposta “unicità”. Da molti anni lo shtntó è sottoposto a una revisione interpretativa volta a metterne in luce la natura di fenomeno religioso eterogeneo e complesso. Questa breve introduzione vuole essere un invito a non limitarsi alle interpretazioni precostituite dello shinto, bensì a prendere in esame una visione problematica di questa tradizione, che ha interessato tutti gli aspetti della sfera emotiva dei giapponesi e che è ben viva nella quotidianità del Giappone contemporaneo.

 

Inazo Nitobe, Bushido. L’anima del Giappone

Già comprato, lo devo ancora leggere. La sinossi:

Il Bushido, che significa letteralmente “via del guerriero”, è il codice morale che i cavalieri dovevano osservare nella vita quotidiana e nell’esercizio del loro mestiere. Non è scritto – tutt’al più è codificato in alcune massime trasmesse oralmente o fissate su carta da qualche famoso saggio o guerriero – tuttavia possiede una forza assai, più potente dell’esempio concreto e di una legge scritta sulle tavole del cuore. Non è il parto di una sola mente, né è nato dall’esperienza di vita di un singolo personaggio: si è sviluppato in modo piuttosto organico nel corso dei secoli all’interno della casta militare. I suoi concetti cardine – rettitudine, coraggio, audacia, sopportazione, benevolenza, empatia, cortesia, sincerità, onore, lealtà, autocontrollo – sono stati spiegati agli occidentali magistralmente, più di cento anni fa, da questo trattato che è ancora oggi è il punto di riferimento per comprendere il Giappone antico e moderno, le arti marziali e il mondo dei samurai.

 

Patrick Colgan, Orizzonte Giappone. Viaggio fra cultura, cucina e natura di un paese all’apparenza incomprensibile

Già comprato, lo devo ancora leggere. La sinossi:

Dalla folla di Tokyo agli orsi dell’estremo nord, dalle giungle delle isole tropicali ai ciliegi in fiore di Kyoto, per arrivare fino al grande vuoto lasciato dal devastante tsunami del 2011 e dal disastro nucleare di Fukushima. Patrick Colgan, giornalista e viaggiatore, si immerge nella cultura, nella natura e nella gastronomia giapponesi per raccontare la scoperta di un mondo all’apparenza incomprensibile. Un Paese, il Giappone, dove sentirsi un po’ persi può essere emozionante e nessun viaggio può mai dirsi davvero finito.

 

Beth Kempton, Wabi sabi. La via giapponese a una vita perfettamente imperfetta

Già comprato, lo devo ancora leggere. La sinossi:

Il wabi sabi è un’affascinante visione del mondo che deriva dall’estetica giapponese e che ci aiuta a cogliere la bellezza nell’imperfezione, ad apprezzare la semplicità e ad accettare la natura transeunte di ogni cosa. Affonda le sue radici senza tempo nella cultura zen e nella cerimonia del tè, ma oggi è importante più che mai, perché oggi più che mai siamo alla ricerca di un modo diverso di affrontare le sfide della vita e i limiti della società in cui viviamo. Il wabi sabi, infatti, è un antidoto efficace a un mondo che si muove sempre più velocemente e che è sempre più orientato al consumo: ci incoraggia a rallentare, a ripristinare un rapporto autentico con la natura, a semplificare la nostra quotidianità e a concentrarci su ciò che conta veramente per noi. Ci insegna a vivere al ritmo delle stagioni e a rendere accogliente la casa, a risollevarci dopo un fallimento e a invecchiare con grazia, a essere più indulgenti con noi stessi e, in definitiva, ad apprezzare la bellezza di una vita «perfettamente imperfetta»: la nostra.

 

I libri sul pattinaggio, o su singoli pattinatori, li devo considerare?

James R. Hines, Figure Skating. A History

La sinossi:

Once a winter pastime for socializing and courtship, skating evolved into the wildly popular competitive sport of figure skating, one of the few athletic arenas where female athletes hold a public profile–and earning power–equal to that of men.

Renowned sports historian James R. Hines chronicles figure skating’s rise from its earliest days through its head-turning debut at the 1908 Olympics and its breakthrough as entertainment in the 1930s. Hines credits figure skating’s explosive expansion to an ever-increasing number of women who had become proficient skaters and wanted to compete, not just in singles but with partners as well.

Matters reached a turning point when British skater Madge Syers entered the otherwise-male 1902 World Championship held in London and finished second. Called skating’s first feminist, Syers led a wave of women who made significant contributions to figure skating and helped turn it into today’s star-making showcase at every Winter Olympics.

Packed with stories and hard-to-find details, Figure Skating in the Formative Years tells the early history of a sport loved and followed by fans around the world.

Beverley Smith, Figure Skating. A Celebration

La sinossi:

An award-winning sportswriter traces the history of each of the four disciplines of competitive figure skating–Women’s, Men’s, Pairs, and Ice Dancing–and looks at the sport’s development and innovations.

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Steve Milton, Figure Skating’s Greatest Stars

La sinossi:

Figure Skating’s Greatest Stars profiles 60 great skaters, including champions in men’s, women’s, pairs and ice dancing. Informative essays describe their careers and championship moments, as well as the definitive events that have made figure skating one of the leading spectator sports in North America.

Fans of all ages will delight in reading the stories of these stars who have jumped higher, spun tighter and skated more gracefully as they pushed skating’s artistic and technical boundaries.

Some of the 60 athletes featured are:

  • Dick Button (late 1940s and early 1950s), United States
  • Liudmila and Oleg Protopopov (1960s), Soviet Union
  • Brian Boitano (1980s), United States
  • Elvis Stojko (1990s), Canada
  • Oksana Grishuk and Evgeny Platov (1990s), Russia
  • Jamie Sale and David Pelletier (late 1990s and 2000s), Canada
  • Brian Joubert (2000s), France
  • Qing Pang and Jian Tong (2000s), China
  • Tanith Belbin and Ben Agosto (2000s), United States
  • Michelle Kwan (2000s), United States.

Steve Milton, Skate Talk.Figure Skating in the Words of the Stars

La sinossi:

This journalistic account takes readers on an insider’s voyage to the heart of the sport, chronicles figure skating’s history, interviews its stars, and captures the personal reflections of its most enthusiastic fans.

In their own words, well-known- skaters such as Elvis Stojko, Toller Cranston, Lu Chen, Robin Cousins, and Scott Hamilton offer their innermost thoughts and reflections on figure skating — its past and future.

Figure skating luminaries like Sandra Bezic reveal the sacrifices and challenges made to become a star. Skate Talk is a moving portrait of figure skating and one that chronicles the sport as no other book has ever done.

Sonia Bianchetti Garbato, Crepe nel ghiaccio. Dietro le quinte del pattinaggio artistico

La sinossi:

l pattinaggio su ghiaccio è uno sport esigente con regole complesse, ma chi ha scritto le regole? Sonia Bianchetti per trent’anni è stata la donna più potente nel pattinaggio artistico internazionale. Ha combattuto per l’abolizione delle figure nel pattinagggio, ha aiutato ad inventare i “Short-program”, ha scritto i manuali per i giudici, ed è stata giudice e arbitro in sette Olimpiadi. Quello che voi vedete sul ghiaccio è solo metà della storia. Quella che la International Skating Union vi vuole far vedere. Il libro svela i retroscena e gli intrighi di potere nel mondo del pattinaggio.

Sandra Bezic, The Passion to Skate

La sinossi:

A former champion skater and choreographer provides an intimate exploration of the dynamic world of figure skating, with essays on the sport, profiles of some of the world’s leading skaters, and a stunning collection of images from top photographers.

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Kurt Browning, Forcing the Edge

La sinossi:

The author, three-time world champion and first skater to perform a quadruple jump in world competition, looks back on his life and the hard work that has enabled him to reach his full potential as a skater.

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Scott Hamilton, Landing It. My Life On And Off The Ice

La sinossi:

The Olympic champion skater recalls his life, from a childhood spent fighting a disease that stunted his growth to eventual triumph in the 1984 Olympics and the later revelation that he had contracted testicular cancer.

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Jane Torvill e Christopher Dean, Torvill & Dean. Our Life on the Ice. The Autobiography

La sinossi:

When Jayne Torvill and Christopher Dean collapsed to the ice at the climax of their routine to Bolero in the 1984 Winter Olympics, the judges could find no fault, awarding them 12 maximum scores of 6.0, while 24 million viewers watching at home in Britain simply looked on in amazement. Suddenly, we were all experts in figure skating, and we wanted to know more about the couple at the heart of it all. Despite intense interest in them, Torvill & Dean kept their lives private, with many still wondering if the pair were really a couple. They turned professional and would eventually spend eight years working on ITV’s Dancing on Ice, but still much of their story remained unknown. Now, in Our Life on Ice, Torvill & Dean finally open up about the challenges they have faced and the pressures of life in the public eye: Jayne speaks candidly about her struggle with husband Phil to have children, while Chris reveals the heartache in his family story. And of course, there is the skating, and the stories about what inspired their famous routines, and what the pair hope to achieve in the future as the approach their fortieth anniversary working together. It is the book their millions of fans have been waiting to read.

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