About

Questo blog è nato per caso, anche contro la mia volontà. Scrivo su FantasyMagazine, una vera e propria testata giornalistica, dal 2006, e all’inizio del 2011 ho aperto il mio primo blog, questo: http://librolandia.wordpress.com/. Come dice il nome stesso, lì parlo di libri, anche se essendo il mio blog non mi sono mai formalizzata più di tanto e ogni volta che ho voglia di parlare di qualcosa che non è un libro lo faccio senza problemi. Per esempio di tanto in tanto ho parlato di sport. Dall’estate del 2013 ho ripetutalmente parlato di Kurt Browning, pattinatore che seguo fin dal 1989. A un certo punto ho deciso che volevo ripercorrere la sua carriera, parlare di lui e di altri atleti di cui sono tifosa (notare il tempo presente, anche nel caso di atleti già ritirati) come la ginnasta Daniela Silivas e i tennisti Stefan Edberg e Jana Novotna, ma che non volevo annoiare i miei lettori abituali. Parlo anche di altri, di pattinatori in particolare, ma anche di atleti che si sono dedicati ad altri sport, ma non posso certo fare tutti i nomi qui, anche perché spesso scopro solo scrivendo dove mi portano i miei discorsi e sicuramente ne dimenticherei qualcuno. E ovviamente non parlo solo di sport, sono già riuscita a citare diversi autori fantasy in una manciata di articoli, perché non riesco mai davvero a scindere fra loro le varie passioni che compongono la mia personalità

Alla fine ho aperto questo nuovo blog, che non ho pubblicizzato perché quel che mi importa di più sono le emozioni che gli atleti che ammiro mi sanno trasmettere, non il fatto che qualcuno mi legga. Non faccio aggiornamenti regolari, già così dedico fin troppo tempo alla scrittura e il tempo è la cosa che mi manca di più. Se avete voglia di leggere il blog è qui, con un’impostazione di tipo personale più che giornalistico, anche se i risultati che cito sono tutti rigorosamente verificati.

Un’ultima cosa: l’immagine qua sopra è il San Giorgio e il Drago di Paolo Uccello conservato alla National Gallery di Londra. Amo anche l’arte, e fin da quando ho iniziato a partecipare ai primi forum, ormai un bel po’ di anni fa, questo dipinto è sempre stato il mio avatar. Non c’entra nulla con gli argomenti di cui parlo (credo, ma in futuro potrei pure smentirmi da sola), ma voglio conservare un’unica immagine che mi identifichi.

P.S. Come un lettore mi ha fatto notare sono riuscita ad aprire un blog senza nemmeno dire come mi chiamo. Evidentemente non l’ho mai ritenuto un dettaglio importante. Per i curiosi, e anche perché credo che se si fa qualcosa la si debba firmare, il mio nome è Martina Frammartino.

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2 Responses to About

  1. Andrea says:

    Ieri in un circolo di tennis a Roseto degl’Abruzzi ho trovato una foto di Edberg a Roma. Per anni ho frequentato il torneo sperando che non arrivasse il fatidico forfait della vigilia. Alla fine riuscì a vederlo con Rios, sedendo nei palchetti dietro la sua sedia e strappando un’agognata stretta di mano a fine partita. Neanche quel gesto potesse trasferirmi un decimo della sua voilée di rovescio…Ad ogni buon conto, quell’ingrandimento era del match con Boroni (non il “mio”) e stamattina grazie al tuo blog ho rimesso a punto qualche vecchio ricordo.
    Grazie.
    Andrea

    • Io purtroppo non sono mai riuscita a vedere Stefan dal vivo. Quando è venuto a Milano, nel 1984, ancora non seguivo il tennis. è tornato nel 1993. Io avevo pensato di andare per il match dei quarti di finale, ma ha perso al secondo turno da Omar Camporese per colpa dell’ennesimo infortunio alla schiena che ha limitato il suo gioco quanto meno dal secondo set, che pure ha vinto. Per me era evidente che si fosse fatto male, conoscevo troppo bene il suo modo di muoversi per non notarlo, e infatti nel terzo set ha chiesto l’intervento del massaggiatore. Non è più tornato, anche se un anno aveva valutato la possibilità di farlo… prima di infortunarsi in Australia.
      Purtroppo l’Italia ha battuto la Francia nella semifinale di Coppa Davis con due anni di ritardo, ho assistito alla finale del 1998 – durante la quale ho comunque tifato Svezia – dalla televisione anche se si giocava a Milano perché di Magnus Gustaffson, Magnuss Norman, Jonas Bjorkman e Nicklas Kulti m’importava relativamente.
      Dovrei proprio rimettermi a inserire i risultati di Stefan, che sto trascurando da un po’, e magari anche qualche video.
      Ciao
      Martina

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